Funerali di Lorena Quaranta, strangolata dal ragazzo: cordoglio anche nel comune del criminale

Oggi i funerali di Lorena Quaranta, strangolata dal ragazzo nel messinese. Il ragazzo è originario di Dasà, Vibo Valentia. Oggi il sindaco di Dasà ha partecipato al commiato stendendo un drappo bianco sul palazzo del comune.

funerali lorena quaranta

Oggi si sono tenuti i funerali di Lorena Quaranta, la giovane di 27 anni strangolata dal ragazzo nel messinese. Il ragazzo, originario di Dasà (Vibo Valentia) ha poi tentato il suicidio. E proprio oggi il sindaco di Dasà si è unito al cordoglio per la scomparsa della ragazza, appendendo sul palazzo del comune un drappo bianco.

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Così il sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, si è unito ai funerali che si sono tenuti a Favara, nell’Agrigentino, paese d’origine di Lorena Quaranta. Scaturchio aveva comunicato alla prima cittadina di Favara il cordoglio verso la famiglia di Lorena e
l’intera comunità. E a fare eco anche il parroco di Dasà, don Bernardino Comerci, che aveva invitato a pregare per le due famiglie devastate dall’omicidio.

Le circostanze della tragedia

I due stavano insieme da circa tre anni. Da settembre scorso avevano deciso di trasferirsi a Furci: lui, Antonio De Pace, 28 anni, è originario della provincia di Vibo Valentia. E’ infermiere e lavorava in zona. Fino al 31 marzo, quando il compagno l’ha uccisa strangolandola dopo una lite furiosa nell’appartamento di Furci Siculo. Il ragazzo ha già confessato il delitto e l’autorità giudiziaria si sta occupando della sua versione dei fatti. Secondo la ricostruzione dopo averla uccisa avrebbe tentato di suicidarsi con tagli a collo e polsi. E proprio lui ha chiamato i carabinieri.

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I militari sono arrivati quando per Lorena era già troppo tardi. Antonio invece è stato subito portato all’ospedale, e poi è stato dimesso. Ora è in stato di fermo e racconta tutto agli inquirenti, ripetendo una frase: “l’ho uccisa”. Il sindaco di Favara ha commentato: “È stata una tragedia inspiegabile, ho parlato con alcuni familiari della ragazza che mi confermano che avevano un rapporto eccellente. Sembrava una giovane coppia modello, nessuno può capire cosa sia successo“. Il del rettore di Messina, Salvatore Cuzzocrea, ha espresso “profonda tristezza e dolore, a nome di tutta la comunità accademica” . Ha poi sottolineato che già diversi esperti avevano sottolineato questo tipo di pericoli, acuiti dalla convivenza forzata.

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E a porre l’attenzione sui pericoli delle donne vittime di violenza in questo periodo, si esprime anche Più Europa. “Lorena Quaranta, aveva solo 27 anni. In media, un giorno su tre in Italia una donna viene assassinata tra le mura domestiche. E in un periodo come questo di convivenza forzata, per troppe donne restare a casa è un vero e proprio inferno“. Sono le parole della vicesegretaria di Più Europa, Costanza Hermanin, e Maria Saeli, componente della Direzione di +E. E aggiungono: “L’attenzione di tutti sulla violenza di genere deve essere maggiore. Per donne e bambini la casa può essere un luogo di paura e abusi, lo ha sottolineato in questi giorni anche la relatrice speciale per la violenza contro le donne delle Nazioni Unite, Dubravka Simonovic. Denunciare è il primo passo: il 1522 risponde alle richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Non bisogna avere paura”.