Home Cronaca Mascherine obbligatorie? Angelo Borrelli: “Io non la uso”

Mascherine obbligatorie? Angelo Borrelli: “Io non la uso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:47
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Il commissario della protezione civile spiega perché se si rispetta un corretto isolamento e una giusta distanza, la mascherina può avere anche un peso relativo.

Il commissario della Protezione Civile Angelo Borrelli

Il problema mascherina

Uno dei grandi argomenti di discussione nell’ambito della prevenzione dal coronavirus è stato l’uso delle mascherine. Con il passare delle settimane abbiamo imparato a usarle, a fabbricarle in casa con tovaglioli di carta sterili o addirittura con vecchie lenzuola sterilizzate dalla mamma con l’acqua bollente. Chi le comprava ha saputo distinguere tra i vari modelli, che sono molti. Abbiamo anche scoperto che l’Italia, le mascherine non le produce più da un pezzo e in un momento drammatico come questo è stato uno dei gravi momenti di crisi nel nostro paese.

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Mascherine d’importazione

Molte regioni si sono dovute adattare e hanno cercato di dare fondo a tutte le proprie pubbliche relazioni: gemellaggi, amicizie, rapporti personali tra imprenditori. Centinaia di migliaia di mascherine sono arrivate in Italia dalla Cina, dalla Thailandia, dal Giappone e anche dagli Stati Uniti. Ma ci sono stati anche casi limite, piuttosto gravi, come quando negli ospedali della Lombardia sono state recapitate delle mascherine del tutto inadeguate. Erano il frutto, a quanto pare, di qualche sequestro da parte del NAS il nucleo antisofisticazione dei Carabinieri, ed erano state realizzate con della carta igienica. In definiva l’argomento mascherine e stato uno dei più dibattuti perché è stato anche uno dei punti deboli della catena di difesa del nostro paese sotto l’aspetto dei dispositivi di protezione.

Servono davvero?

Ma le mascherine in definitiva, erano davvero necessarie e sempre e comunque? E soprattutto quante ne servono adesso, visto che si parla di decine di milioni di mascherine usa e getta per il prosieguo dell’emergenza sia nella Fase 2 che nella Fase 3? A rispondere è il commissario della protezione civile Angelo Borrelli che, in conferenza stampa, la mascherina non la usa: “Io ho deciso di non usare la mascherina e non per spregio nei confronti di chi ne fa uso e ne ha necessità, ma semplicemente perché la mia prima regola è quella di mantenere la distanza e cercare di rispettare al massimo questa indicazione. Se uno segue già questa regola con la massima attenzione, la mascherina può anche non essere necessaria”.

Chi le deve indossare

Ci sono poi anche altre teorie: e cioè che le mascherine servono soprattutto se uno ha, o presume di avere, un problema di carattere virale. Potrebbe anche non trattarsi di coronavirus, ma di un semplice raffreddore. La mascherina trattiene i germi. La mascherina serve davvero a chi è sano? Probabilmente no, ma è un’abitudine che garantisce sicurezza: gli americani l’hanno definita la coperta di Linus. Serve anche per far capire ai tuoi interlocutori che sei a contatto con qualcuno, in casa tua, che ha un sistema immunitario debole e di conseguenza deve essere difeso. Perché alla fine, la realtà, è che le cose non le facciamo solo per noi stessi ma anche per chi sta con noi e ci vive intorno.

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In futuro

Sulla questione mascherine obbligatorie Borrelli è abbastanza categorico: “In questo momento le emergenze sono tante e la mascherina è soltanto una delle molte. La cosa più importante è rispettare la quarantena, comportarsi in modo logico e di buon senso mantenendo le distanze di sicurezza da chiunque anche all’interno della propria stessa abitazione e con i propri stessi familiari”.