Coronavirus, Locatelli: “Non c’è ancora impennata di contagi”

L’esperto del comitato scientifico sull’emergenza Covid-19 analizza i dati della protezione civile in vista della fase due in partenza il 18 maggio.

Coronavirus, Locatelli: “Non c’è ancora impennata di contagi” – meteoweek

Secondo Locatelli i dati sarebbero positivi: il membro del comitato tecnico scientifico sull’emergenza Covid, oncoematologo di eccellenza racconta al Corriere della Sera gli ottimi dati rilevati dalla Protezione Civile all’alba della Fase 2. «I dati dell’ultimo bollettino della Protezione civile sono belli, i migliori dall’8 marzo ad oggi dal punto di vista della mortalità. Si è ulteriormente ridotta la pressione sulle terapie intensive. Solo due regioni, Lombardia e Piemonte, presentano numeri di positivi a tre cifre. Le misure di contenimento hanno impedito all’epidemia di dilagare al centro, al sud e nelle isole». Si inizia a riprendere fiato finalmente, l’ansia si intravede in lontananza. La vita cambierà, questo è certo, ma l’ombra del sospetto sembra sempre più chiara. «Siamo su livelli tranquillizzanti, significa che non c’è una preoccupazione particolare. Le tre Regioni da tenere sotto controllo sono Lombardia, Molise e Umbria dove il rischio viene considerato moderato anziché basso come nel resto del Paese» ha detto Locatelli, anche se in Cina una nuova ondata di contagi ha tornato a preoccupare il Paese durante la fase delle riaperture.

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Il membro del comitato tecnico scientifico sull’emergenza Covid, oncoematologo sembra tirare un sospiro di sollievo – meteoweek

In Italia l’epidemia ha assunto dimensioni differenti. Ora le regioni sono chiamate a fare scelte locali ma nella logica di una collaborazione col ministero della Salute, pronte a stringere le misure se il livello di rischia aumenta. La ripartenza del 18 maggio, l’ultimo passo verso l’uscita dal lockdown è arrivata: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convinto i suoi ministri, sorprendendo i “duri e puri” come Roberto Speranza ma soprattutto gli “aperturisti” come Teresa Bellanova, capodelegazione renziana. Ora la questione è semplice: bisognerà aspettare e vedere come evolve la curva e come risponderanno gli Istituti Ospedalieri, ma Locatelli non ha paura. Finalmente i dati sono positivi.