Tragedia per Michele Bacis: morto il figlio di 8 anni

Il figlio minore di Michele Bacis, ex calciatore di Fiorentina, Genoa, Cremonese e Monza, è morto in circostanze ancora da chiarire: aveva solo 8 anni.

Michele Bacis

Poco dopo le 22 di sabato 16 maggio, il piccolo figlio di Michele Bacis, ex calciatore, è morto precipitando da una finestra al terzo piano della casa in cui vive la famiglia nel centro storico di Arezzo.

Il bambino, di appena 8 anni, è stato subito trasportato all’ospedale San Donato di Arezzo, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Era il figlio più piccolo di Michele Bacis, ex calciatore della Fiorentina in serie B, nella stagione 2003-2004, poi dell’Arezzo, sempre in serie B. Dopo l’addio al calcio aveva continuato come allenatore della squadra amaranto negli anni della serie D.

Bacis viveva nella città toscana dopo la fine della sua carriera calcistica. Aveva preso casa in vicolo della Dea, tra via Cesalpino e via Montetini, poco sotto Palazzo Cavallo, storica sede del municipio.

Michele Bacis

Morte del figlio di Michele Bacis: si indaga sulla dinamica

Molti i dubbi sulla dinamica della tragedia: la polizia sta indagando per capire come sia stato possibile non accorgersi del pericolo corso dal bambino. Secondo quanto scritto dal quotidiano toscano La Nazione, pare che il secondogenito di Michele Bacis stesse giocando da solo nella sua camera.

Al momento dell’incidente, dunque, i familiari non erano lì con lui, ma nelle altre stanze della casa. Il tonfo sul selciato sarebbe stato molto forte, avvertito anche dai vicini: pochi istanti dopo il silenzio della sera è stato squarciato anche da un urlo disperato, molto probabilmente quello dei genitori del piccolo.

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Un’altra perdita per Bacis dopo la morte dello zio per Coronavirus

Un dolore immane che si aggiunge ad un’altra recente perdita per Michele Bacis. L’ex calciatore, originario di Bergamo, aveva raccontato appena poche settimane fa, proprio a La Nazione, di aver perso lo zio, morto a causa del Covid-19.

La bara che conteneva il corpo dello zio di Bacis era una di quelle trasportate dall’esercito nei giorni più neri dell’emergenza Coronavirus.