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Droga, abusa e vende il video di una bimba: arrestato Stefano Taroni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11
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Stefano Taroni, disoccupato comasco trentenne, è stato arrestato per violenza sessuale aggravata, detenzione e produzione di materiale pedopornografico.

Droga, abusa e vende il video di una bimba: arrestato Stefano Taroni – meteoweek

Un trentenne comasco è stato arrestato dalla polizia postale di Milano per violenza sessuale aggravata: si tratta di Stefano Taroni, disoccupato. L’uomo è stato tradito da una busta di plastica di un supermercato che compariva nei video venduti online dove lo si vedeva abusare di una bambina di età pre-scolare. La segnalazione che il video pedopornografico era stato messo in vendita online era arrivata dagli Stati Uniti, e proprio il particolare di quella busta ha fatto risalire all’autore I poliziotti sono arrivati a lui risalendo alla sua identità tramite il deep web. Lo hanno arrestato con un blitz dentro casa dove è stato rinvenuto altro materiale: scene di violenza sessuale con la bambina di meno di sei anni avevano proprio lui come protagonista ed
erano state girate a casa sua.  Da quello che hanno ricostruito gli investigatori, l’uomo è riuscito in più occasioni a rimanere da solo in casa con la piccola abusandone violentemente. Prima delle torture a cui veniva sottoposta la bimba veniva drogata con un medicinale contenente un sedativo che non lascia tracce nel sangue. Anche il medicinale è stato acquistato sul deep web e sono stati avviati accertamenti.

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In un disco fisso esterno sono state trovate più di duemila fotografie e circa trecento video – meteoweek

L’arresto è stato convalidato a Como, ma l’inchiesta è passata alla Direzione distrettuale antimafia di Milano per la presenza del materiale pedopornografico. La polizia ha sequestrato la telecamera utilizzata per le riprese, mentre nel computer del trentenne e in un disco fisso esterno sono state trovate più di duemila fotografie e circa trecento video, principalmente pornografici e con protagonisti minori e bambini. L’uomo è stato interrogato dai militari e ha confessato immediatamente le sue responsabilità. Secondo quanto riferito il suo intento era “fare affari con i bitcoin“. È stato trasferito in un carcere dove sono detenuti persone accusate di gravi reati sessuali; è in attesa di processo.