Virginia Raggi di nuovo nei guai: indagine sulla delibera per Malagrotta 2

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:19

Il sindaco di Roma ha firmato la delibera per situare la nuova discarica nella cava di Monte Carnevale. Virginia Raggi fa sapere tramite il Campidoglio che “quando emergono dubbi, è sempre una buona notizia”.

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Nuovi guai in arrivo per il Comune di Roma e per il suo sindaco Virginia Raggi. La procura capitolina ha infatti aperto un fascicolo sull’iter che riguarda la firma, posta dal primo cittadino della Capitale, sulla delibera 325 del 31 dicembre dello scorso anno. Stiamo parlando del caso riguardante Malagrotta 2, e nello specifico l’individuazione di un’area per una nuova discarica. Questo luogo è stato identificato nella cava di Monte Carnevale, nella zona ovest di Roma. Il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia ha disposto l’apertura del fascicolo, che potrebbe mettere nei guai Virginia Raggi.

Per il momento non è ancora trapelato nulla, soprattutto per quanto riguarda le ipotesi di reato. Non è dato sapere niente anche per quanto riguarda i nomi finiti nel registro degli indagati. Per questo motivo non è ancora possibile risalire alla possibilità che Virginia Raggi debba rispondere di alcune presunte ipotesi di reato. A consentire l’apertura del fascicolo è stato un esposto, fatto tra l’altro da un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Marco Cacciatore. Nell’esposto si parla di una “scelta contraddittoria da parte della giunta comunale di Roma Capitale” e “del sospetto che lo scenario si sia evoluto a vantaggio di soggetti privati, portatori di interessi nel settore della gestione rifiuti”.

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Virginia Raggi – meteoweek.com

L’esposto di Cacciatore aveva come argomento la New Green Roma srl, società proprietaria della cava e collegata a doppio filo al nome di Andrea Piacentini. In quel periodo, però, sulla società aleggiava l’ombra di Valter Lozza, imprenditore che gestisce la discarica di Roccasecca, nel Frusinate. Lozza è indagato proprio a Frosinone per il presunto stoccaggio di materiale pericoloso in quell’impianto, nonostante i suoi legali abbiano sempre negato ogni responsabilità. Questo esposto ha fatto sì che Cacciatore venisse deferito ai probiviri del Movimento, dal quale rischia ora l’espulsione.

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Per il momento, dal Comune di Roma non trapela alcuna preoccupazione per il fascicolo aperto e per la posizione del sindaco Virginia Raggi. Anzi dal Campidoglio sono arrivate alcune indicazioni, riprese dalla redazione de Il Fatto Quotidiano. Si legge che “quando ci sono dei dubbi e si accendono i riflettori della magistratura è sempre una buona notizia, perché in questo modo emergono eventuali illeciti”. Inoltre dal Comune capitolino arriva il paragone con un’altra spinosa vicenda, quella relativa ai conti Ama, che ha visto uscire vincitori Virginia Raggi e i suoi consiglieri.