Maurizio Costanzo si spinge oltre: la confessione su Maria De Filippi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:17

La coppia vincente della televisione italiana è pronta a festeggiare le nozze d’argento: Maurizio Costanzo e Maria De Filippi sono più uniti che mai, anche dopo 25 anni di matrimonio.

Maurizio Costanzo e Maria De Filippi

Dopo la quarantena trascorsa insieme Maurizio Costanzo e Maria De Filippi sono tornati ai rispettivi impegni. La presentatrice sta per concludere la stagione televisiva di Uomini e Donne ed Amici, in attesa di Temptation Island.

Maurizio, invece, programma i prossimi ospiti de L’Intervista e continua a collaborare con diversi magazine, firmando rubriche molto amate dai lettori.

Maurizio Costanzo e Maria De Filippi: 25 anni insieme

Durante questo tempo insieme a causa dell’emergenza Coronavirus, Maurizio e Maria hanno solidificato ulteriormente la loro unione, cominciata molto tempo fa. I due sono ad un passo dal celebrare i 25 anni di matrimonio.

Un traguardo raggiunto non senza diversi alti e bassi, ma sempre lontano dalle voci di gossip. I due hanno condotto una vita riservata: sempre in primo piano per le questioni di lavoro, ma massima privacy lontano dalle luci dei riflettori.

Ad agosto si festeggeranno i 25 anni di matrimonio e tanti sembravano scettici riguardo a questo traguardo, come lo stesso Maurizio Costanzo, che ironizzando dichiara: “Eh già, mi sono sposato quattro volte. Mai avrei pensato di arrivare alle nozze d’argento”.

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Maurizio e Maria preparano i festeggiamenti per le nozze d’argento

Dove vorranno festeggiare insieme il 28 agosto? “Dove vorrei festeggiare? Ovunque, basta essere Maria e io. Anche solo in una stanza. Come nella canzone di Gino Paoli…”, dichiara Costanzo, che di recente ha definito Maria come “tutta la sua vita”.

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In quel periodo Maurizio Costanzo era fortemente impegnato nelle sue trasmissioni nel contrastare il messaggio mafioso. Dopo l'omicidio di Libero Grassi, Costanzo insieme a Michele Santoro realizzò una maratona televisiva a reti unite Rai-Fininvest dedicata alla lotta alla mafia. I toni furono aspri (fu bruciata in diretta una maglietta con scritto Mafia made in Italy). Nel febbraio 1992 un gruppo di fuoco composto da mafiosi di Brancaccio e della provincia di Trapani (Giuseppe Graviano, Matteo Messina Denaro, Vincenzo Sinacori, Lorenzo Tinnirello, Cristofaro Cannella, Francesco Geraci) si spostò a Roma per uccidere il giudice Giovanni Falcone, il ministro Claudio Martelli o il presentatore televisivo Maurizio Costanzo. Dopo alcuni appostamenti nel centro di Roma, il gruppo di fuoco non rintracciò il giudice Falcone e il ministro Martelli, decidendo quindi di ripiegare su Costanzo, che riuscirono a seguire per alcune sere dopo le registrazioni della trasmissione "Maurizio Costanzo Show". Tuttavia il boss Salvatore Riina ordinò a Sinacori di sospendere tutto e tornare in Sicilia perché “avevano trovato cose più importanti giù”. Nel maggio 1993 un altro gruppo di fuoco composto da mafiosi di Brancaccio e Corso dei Mille(Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Salvatore Benigno, Giuseppe Barranca, Francesco Giuliano) si portò nuovamente a Roma per compiere l'attentato a Costanzo e venne ospitato di nuovo da Scarano nell'appartamento di suo figlio. Nella stessa sera l'autobomba venne parcheggiata in via Fauro ma non esplose per un difetto del congegno, che venne riparato il giorno successivo sempre da Lo Nigro e Benigno. Quella sera, l'autobomba venne fatta esplodere ma Benigno schiacciò il pulsante del telecomando con qualche istante di ritardo perché aspettava Costanzo su un'Alfa Romeo 164, mentre comparve una Mercedes blu, non blindata, alla cui guida era l'autista Stefano Degni e al cui interno sedevano il presentatore e la sua compagna Maria De Filippi (che rimasero illesi), seguita da una Lancia Thema con a bordo le due guardie del corpo. #costanzo #Mariadefilippi #Nomafia #Berlusconi #14maggio93 #legalità #liberograssi

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25 anni insieme senza mai pentirsi della scelta fatta e vivendo in armonia per la maggior parte del tempo. Nemmeno la quarantena ha scalfito questo rapporto, anzi, per Maurizio e Maria, le cose non sono cambiate molto: “Perché mia moglie e io abbiamo sempre avuto una vita casalinga, senza mondanità. La sera non frequentavamo salotti e non andavamo spesso al ristorante neanche prima”, dichiara il giornalista.