Omicidio Ragusa, le mosse di Antonio Logli: arriva la criminologa

Il marito di Roberta, condannato a 20 anni per l’omicidio della moglie, scrive una lettera alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. “Sono innocente, non ho mai plagiato i miei figli”.

antonio-logli-omicidio-roberta-ragusa

Antonio Logli non ci sta e passa al contrattacco. L’ex elettricista di San Giuliano Terme è, almeno per il momento, l’unico accusato per aver commesso l’omicidio di Roberta Ragusa. Tanto che i giudici gli hanno dato una condanna a 20 anni di reclusione, in quanto autore dell’uccisione della moglie. In ogni caso, Logli ha deciso di effettuare le sue mosse per provare a ribadire la propria totale estraneità in merito all’omicidio di Roberta Ragusa. In primis è partita una lettera, scritta di suo pugno, e inviata alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo.

Questo è quanto è emerso da una comunicazione fatta arrivare direttamente dal carcere di Massa, dove Logli è detenuto dallo scorso anno. “Sono innocente – si legge all’inizio della missiva – . Sono completamente estraneo alla sparizione di Roberta che manca ogni giorno sia a me che ai miei figli. È per questo motivo che ho deciso di rivolgermi anche alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo”. Dunque il marito di Roberta Ragusa vuole urlare al mondo intero alla propria innocenza. Anche perchè nel frattempo è stato accusato di altre cose, come aver plagiato i propri figli Alessia e Daniele.

Roberta Ragusa – meteoweek.com

E nella sua lettera, che fa sia da difesa che da contrattacco, Antonio Logli risponde anche a queste accuse: “Ho letto considerazioni che ritengo tendenziose – per usare un eufemismo – che coinvolgono non soltanto la mia persona, ma anche e soprattutto quella dei miei figli, in particolare Daniele. Voglio smentire categoricamente il fatto che mi viene imputato, di averli plagiati con i miei discorsi e comportamenti”. Ma nel piano di Logli c’è ben altro. Una situazione gestita in maniera certosina in concerto con Enrico Di Martino, il legale che lo sta seguendo fin dalle prime fasi del processo.

Leggi anche -> Cristian Pizzolitto e la sua Harley: un volo di 50 metri e poi la morte

Leggi anche -> Treviso in lutto: morto Aldo Tognana, imprenditore e partigiano

Lo stesso Di Martino ha parlato di una “differenza di peso” data alle testimonianze contro Logli e a quelle in suo favore. Ma dai prossimi step giudiziari, il legale non sarà da solo. Il marito di Roberta Ragusa ha infatti assunto Anna Vagli, una criminologa che si aggiungerà al suo pool difensivo. L’esperta ha parlato così: “Con l’avvocato Di Martino – che ringrazio per la fiducia accordatami – stiamo lavorando a nuovi spunti investigativi. La Corte Europea non è l’unica strada che stiamo valutando. Quanto al mio incarico, per il momento posso soltanto dire che lo svolgerò con la professionalità e la determinazione che mi contraddistingue”.