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Oliver Stone | il regista critica Hollywood sul “politicamente corretto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:02
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In una lunga intervista, il regista Oliver Stone, che da poco ha pubblicato il suo nuovo libro Chasing The Light, critica Hollywood, che definisce un covo di pazzi. E annuncia i suoi prossimi progetti per il cinema.

Ogni intervista di Oliver Stone è destinata a suscitare polemiche. Il regista, che da poco ha pubblicato il libro Chasing The Light: How I Fought My Way into Hollywood – From the 1960s to Platoon, torna ad attaccare Hollywood, tanto da azzardare un paragone con il “tè di matti di Alice nel paese delle meraviglie”. Ma il premio Oscar si è anche sbottonato sui prossimi progetti per il cinema. 

Oliver Stone | le critiche ad Hollywood

Secondo Oliver Stone, Hollywood sarebbe oggi “troppo fragile” e “troppo sensibile”. “Non puoi fare un film senza un consulente”, ha dichiarato in maniera lapidaria Stone. “Oggi non puoi fare un film a Hollywood senza un consulente sanitario o senza qualcuno che stia attento al fatto che non venga urtata la sensibilità di nessuno”, ha spiegato il regista. “È ridicolo, è l’apice del politicamente corretto. Questo non è un mondo di cui sono ansioso di far parte. Non ho mai visto niente di più folle, è come il tea party di Alice nel paese delle meraviglie”. Stone ha sottolineato anche un’altra abitudine del sistema hollywoodiano: “L’Academy cambia idea ogni cinque, dieci o due mesi sulle cose con cui deve stare al passo. Il politicamente corretto non è un concetto che mi interessa. Non siamo mai arrivati a un tale livello di follia. È come il tè di matti di Alice nel Paese delle meraviglie”.

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I prossimi progetti del regista 

Nonostante le durissime critiche riservate all’industria cinematografica americana, Oliver Stone non ha nessuna intenzione di rimanere con le mani in mano. Al momento il regista sta lavorando a ben due documentari. Uno si intitolerà Bright Future ed è dedicato all’energia pulita. L’altro, invece, sarà incentrato sulla figura del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, a cui Stone ha dedicato il celebre film del 1991 con Kevin Costner. “Siccome il film è uscito nel 1991, c’è molto nuovo materiale che è venuto alla luce e che la gente ignora. È una storia pazzesca”, spiega Stone. E sempre parlando di presidenti degli Stati Uniti, proprio in questi giorni Stone non ha escluso la possibilità di realizzare un film su Donald Trump, una figura dall’alto potenziale narrativo (e satirico).

Il giudizio su Trump

Secondo Oliver Stone, la popolarità di Donald Trump deriva dalla sua pazzia. “Non dorme molto, non si prende cura della sua salute. È un personaggio drammatico e affascinante, shakespeariano: è come un uragano”, ha dichiarato Stone al quotidiano britannico Independent. E ancora: “A volte crea tempeste dentro se stesso quasi intenzionalmente ogni giorno per alimentare la sua energia. È una specie di Re Lear. Lui parla come un folle, ma dice le stesse cose che pensano tante persone: più soldati, più potere, più violenza”. Come sempre, il regista tre volte premio Oscar non ha peli sulla lingua.