Solo 2 | 5 motivi per convincere i produttori a realizzare il sequel

I 5 validi motivi che potrebbero convincere i produttori a realizzare il sequel Solo 2 della saga di Star Wars.

Non si scopre di certo l’America, se gli ultimi film della saga di Star Wars sono risultati tra i più discussi e controversi, nonostante hanno comunque ottenuto il benestare da parte dei fan. In particolar modo, questo discorso riguarda Solo: A Star Wars Story , il quale nonostante non abbia sfondato il boxoffice, ha comunque ottenuto diversi messaggi per far si che venga realizzato un sequel. Prima di continuare, è giusto specificare che nessuno sta lavorando a un ipotetico secondo film, ma è altrettanto vero che magari qualcosa potrebbe cambiare improvvisamente. Per tale ragione, abbiamo scelto 5 motivi che i produttori del film dovrebbero prendere in considerazione per realizzarlo.

Abbiamo bisogno di più film di Star Wars senza Jedi

È vero, gli Jedi sono la linfa vitale del franchise di Star Wars, ma non sono l’unica cosa divertente di questo universo. Eppure, forse per comodità, la saga si appoggia al suo antico ordine di protettori che spuntano continuamente come funghi, nonostante siano verso la loro estinzione. La realtà è che ci vuole più di uno Jedi per porre fine a una guerra, ma a quelli con le spade laser viene spesso data una parte non di primo piano.
Ad essere sinceri, sarebbe bello vedere più avventure in cui la posta in gioco non determina necessariamente il destino dell’intera galassia e la battaglia finale tra il bene e il male.

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C’è un’opportunità per riportare indietro Jabba The Hutt

Una delle prospettive più interessanti di un sequel di Solo è la capacità di riportare Jabba The Hutt. Nella trilogia originale, Jabba ha inviato i cacciatori di taglie dopo che il contrabbandiere aveva fallito una spedizione per sfuggire a una brutta situazione, perdendo anche il denaro. Se quell’incidente si verifica prima o dopo Solo 2, ci sarebbe una possibilità di incorporare questo personaggio mostruosamente storico all’interno del film.

La trilogia prequel ha fatto del suo meglio per riportare indietro Jabba, ma a essere onesti, è stato un passo fatto troppo presto. La tecnologia CGI non era lì per ricrearlo efficacemente, e anche l’ultimo tentativo di ripulire quella scena cancellata in Star Wars: A New Hope non è all’altezza degli standard di oggi. Nel 2020, la tecnologia e il budget messo a disposizione renderebbero tutto perfetto con l’animatronic.

Il cast di Solo è notevole

Una motivazione è la presenza del cast di Solo: A Star Wars Story composto da attori di alto livello, quali: Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton, Phoebe Waller-Bridge e Paul Bettany oltre ad Alden Ehrenreich. Se dovesse realizzarsi il sequel, sicuramente tutti i presenti e non solo, sarebbero ben lieti di parteciparvi nuovamente. Già che ci siamo, l’attore Alden Ehrenreich è stato spesso sottovalutato e trattato con superficialità, nonostante interpreti il ruolo del giovane Han Solo. Quel che dovrebbe emergere invece, è il fatto che abbia saputo portare sul grande schermo con estrema credibilità un personaggio iconico della saga.

Piccola possibilità di dare a Chewbacca un ruolo da protagonista

Chewbacca non ha mai ottenuto un ruolo di rilievo in Star Wars, nonostante sia uno dei personaggi cardine di tutta la saga fantascientifica. Il suo declino è iniziato con la perdita di una medaglia dopo la distruzione della Morte Nera, e con l’essere chiamato sempre  all’azione mettendo perennemente in pericolo la sua vita. In Solo, ha avuto la possibilità di essere una parte reale della storia, ed è ovvio che continuerebbe ad esserlo solo nei futuri film Solo.

Chewie è un grande personaggio con una ricca storia al di fuori dei film nel materiale espanso dell’universo. Per questo, le uniche strade che porterebbero a una nuova vita in prima linea dell’amico peloso di Han Solo, potrebbe essere rappresentato dalla realizzazione del sequel di Solo.

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C’è un dramma irrisolto con Qi’ra

Uno dei più grandi cliffhanger di Solo: A Star Wars Story è la rivelazione che Han aveva una relazione seria con il Qi’ra di Emilia Clarke e che stava lavorando per un sindacato criminale. Il modo in cui Qi’ra e Han si sono separati alla fine è stato davvero fantastico, e ha anche preparato il terreno per la realizzazione di un sequel di Solo che non abbiamo ancora visto.

Questo è ciò che possiamo supporre, poiché non abbiamo mai davvero saputo il vero motivo che portò Han a tornare nello spazio e allontanarsi da Leila dopo la guerra. C’è qualcosa di veramente interessante nel fatto che Solo cerca di costruire quella vecchia storia d’amore, e nel farlo ha reso Han molto meno monodimensionale come personaggio rispetto a prima.