Coronavirus, Putin:” Abbiamo il vaccino contro il Covid e mia figlia lo ha già testato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:14

Vladimir Putin ha annunciato che la Russia ha sviluppato il primo vaccino efficace contro il coronavirus. “Ad una delle mie figlie è stata somministrato il vaccino che ha preso parte nelle sperimentazioni”. A realizzarlo sarebbe stato l’istituto Gamaleya.

“Questa mattina è stato registrato il primo vaccino contro il coronavirus nel mondo. So che è efficace, che crea una immunità stabile e ha superato tutti i controlli necessari”, queste sarebbero state le prime parole di Putin, secondo quanto riportato dall’agenzia russa Ria Novosti. Secondo il ministro della Salute Mikhail Murashko, citato dall’agenzia Interfax, il vaccino avrebbe stimolato in tutti i volontari “un alto livello di anticorpi”, con nessun tipo di complicazione annessa. Putin lo ha già testato proprio su una delle sue figlie a cui è stato somministrato e la temperatura, dopo la prima dose, le è salita a 38 gradi per un giorno, tornando poi a 37 gradi. Dopo la seconda dose, la temperatura non avrebbe subito ulteriori sbalzi. Così ci sono buone notizie: la campagna vaccinale dovrebbe iniziare con i lavoratori del comparto della Sanità e dell’Istruzione “già a settembre” e il vaccino dovrebbe poi essere distribuito “dal 1 gennaio 2021”. Dobbiamo ricordare però che al momento, non esistono conferme scientifiche indipendenti su questa scoperta. Per questo dall’inizio della pandemia, le dichiarazioni in merito all’accelerazione russa avevano lasciato grossi dubbi e perplessità.
Solo quattro vaccini al mondo, su oltre 160 testati, sono appena entrati o stanno entrando nella fase finale di sperimentazione umana, la Fase 3 e potrebbero davvero fare la differenza: AstraZeneca (azienda svedese a cui l’Italia ha prenotato 400 milioni di dosi di vaccino insieme ad altri Paesi europei), Moderna (che collabora con i National Institutes of Health Usa), BioNTech/Pfizer (accordo industriale Usa-Germania) e CanSino (società cinese).

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Un vaccino che potrebbe fare la differenza

Sergio Abrignani, ordinario di Patologia generale all’Università Statale di Milano e direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare «Romeo ed Enrica Invernizzi», aveva spiegato al Corriere come “alcuni Paesi, con un forte controllo politico sulle scelte di salute pubblica, potrebbero certamente decidere per volontà politica di vaccinare una parte della popolazione, nonostante il rischio di mancata efficacia o addirittura di danni che potrebbero derivarne”. Potrebbero quindi aver deciso che questo è il loro vaccino andando a produrre milioni di dosi da somministrare. Si chiama “sperimentazione umana”. Ma nel mondo occidentale tutto questo non  potrebbe succedere.

“Come in ogni sperimentazione clinica di un vaccino, ci sono due tipi di rischio: la possibilità di avere effetti collaterali al momento della vaccinazione o la possibilità che quando un vaccinato si infettasse, l’infezione possa avere un decorso più severo. Nel primo caso normalmente lo studio di efficacia si interrompe. Nel secondo caso, quel che può accadere (raramente) è che un vaccino generalmente efficace e senza effetti collaterali al momento della vaccinazione, in un piccolo numero di individui induca una risposta immunitaria che non solo non è protettiva, ma che possa far sviluppare una malattia più aggressiva in caso di infezione”, ha precisato subito Abrignani.

Putin:” Il vaccino ha superato tutti i controlli”

“Stamattina è stato registrato il vaccino contro il coronavirus per la prima volta al mondo“, ha detto il presidente in una riunione del governo. “Ha superato tutti i controlli”, ci tiene ancora a sottolineare Putin.
Il ministro russo della Sanità, Mikhail Murashko, ha spiegato che il vaccino sarà prodotto in due sedi, nell’istituto di ricerca pubblico Gamaleya e di Binnopharm. Sarà somministrato prima a medici e insegnanti.  Murashko ha assicurato che una volta coperte le categorie di lavoratori più a rischio, inizierà la circolazione graduale del vaccino tra la popolazione civile. Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa russe citando il ministero della Salute, per il primo mese del 2021 il vaccino dovrebbe già essere in circolazione. 

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Oms, vaccino Mosca dovrà passare rigorosa valutazione

Prima di ottenere l’approvazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il vaccino contro il coronavirus sviluppato dalla Russia dovrà essere sottoposto a “rigorosi esami e valutazioni di tutti i dati richiesti sulla sicurezza e l’efficacia”. Lo ha dichiarato oggi a Ginevra durante una conferenza stampa online il portavoce dell’Oms, Tarik Jasarevic.