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Forte aumento dei ricoveri e delle terapie intensive, Fondazione Gimbe: “Preoccupati”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:05
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Dal 26 agosto al 1 settembre si registra il +38% di nuovi casi. Preoccupano le terapie intensive in salita e, in generale, il cospicuo aumento dei ricoveri. La metà dei positivi concentrati in Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. La ripresa dell’epidemia alla vigilia della riapertura delle scuole

Covid aumentano i casi interapia intensiva

Forte aumento dei contagi e netta crescita delle ospedalizzazioni: il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe registra una preoccupante ripresa dell’epidemia in Italia. Nella settimana 26 agosto-1 settembre, rispetto alla precedente, si evidenzia dai dati un incremento del 37,9% dei nuovi casi. Una salita a due cifre – come riportato dal Corriere della Sera – anche per altri importanti indicatori: +30% di ricoverati con sintomi (arrivati a 1.380), +62% di quelli in terapia intensiva (107 in tutto) e +15% di decessi ( arrivati a quota 46). Contemporaneamente crescono anche i casi testati 86.515 (+28%) e i tamponi effettuati 116.184. Numeri ormai noti, ma che messi tutti insieme inducono alla prudenza.

“In questa settimana si consolida il trend in aumento delle ospedalizzazioni e si impenna quello dei pazienti in terapia intensiva– afferma Nino Cartabellotta, presidente di Fondazione Gimbe – Si tratta di segnali di ripresa dell’epidemia nel nostro Paese, sia in termini epidemiologici che di manifestazioni cliniche, proprio alla vigilia del momento cruciale della riapertura delle scuole. Bisogna prestare la massima attenzione”. L’aumento progressivo dei focolai provoca una crescita esponenziale dei nuovi casi, prevalentemente autoctoni, in parte da rientro di vacanzieri e, in misura nettamente minore, di importazione da stranieri. Infatti, da 1.408 nuovi casi riportati nella settimana 15-21 luglio il focus dice che si passa a 9.015 nuovi casi in quella 26 agosto-1 settembre, con un incremento del rapporto positivi/casi testati che è schizzato dallo 0,8% al 2,3%.

Tre regioni fanno registrare il 50,2% dei casi complessivi

Solo tre le Regioni fanno registrare una esigua riduzione (-111); nelle rimanenti si attesta un aumento complessivo di 2.588 nuovi casi, con un range che varia dai 700 della Lombardia ai 2 del Molise. Dei 26.754 casi attualmente positivi, il 50,2% si concentra in tre Regioni. Oltre alla già citata Lombardia, figurano Lazio ed Emilia Romagna, con la prima novità in negativo rispetto alla prima ondata epidemica.

foto di repertorio – meteoweek.com

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“Davanti a questa preoccupante e indiscutibile ascesa – conclude Cartabellotta – non possono essere più tollerati comportamenti individuali irresponsabili, esempi scellerati di cattivi maestri, né tantomeno correnti antiscientiste e manifestazioni di piazza che, sotto il falso scudo della libertà, mettono a repentaglio la salute della popolazione. E’ il momento in cui la responsabilità deve prevalere su tutto”.