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Milano si candida a diventare la terza sede del Tribunale dei brevetti Ue

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:58
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La Presidenza del Consiglio scioglie le riserve sulla candidatura della città meneghina ad ospitare il Tribunale Unificato dei Brevetti. Un ruolo di rilievo viene affidato anche alla città di Torino. Il plauso di tutte le forze politiche.

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Milano si fa bella: al via la candidatura per la città meneghina per ospitare il Tribunale Unificato dei Brevetti. Palazzo Chigi scioglie la riserva e in una nota fa sapere che “la scelta di Milano è una decisione strategica, in direzione di un ulteriore contributo italiano allo sviluppo e alla crescita dell’Unione europea. Sarebbe al fianco di Parigi e Monaco nel compito di registrare le nuove scoperte e soluzioni ideate nel campo farmaceutico e delle scienze umane”, prosegue la nota. Anche la città di Torino è stata individuata per diventare la sede principale dell’Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di creare una sinergia tra le due città e il Governo e allo stesso tempo consolidare l’asse nord-ovest del Paese per rendere più forti non solo Milano e Torino, ma con esse, l’Italia intera.

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plauso delle forze politiche per candidatura milano a sede tribunale brevetti ue

La reazione delle forze politiche

Sul tema è intervenuto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sollecitando la decisione e sottolineando il suo entusiasmo nei confronti di tale decisione da parte del governo: “siamo prontissimi, io ci tengo molto e ci credo a questa opportunità”. Anche il sottosegretario agli Esteri Italia Viva, Ivan Scalfarotto, si è detto convinto che “Milano rappresenti la candidatura ideale sulla base di parametri oggettivi” e dunque si ritiene “molto soddisfatto per la decisione presa ieri dal Consiglio dei Ministri di proporre l’assegnazione delle competenze della divisione centrale del Tribunale Unificato dei Brevetti, originariamente destinata a Londra, a Milano”. Dello stesso parere anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e il viceministro al Mise, Stefano Buffagni che annuncia, “oggi ha vinto l’Italia e il buon senso”. Mentre dall’opposizione, Maria Stella Gelmini, capogruppo di FI alla Camera dei Deputati, fa notare che “finalmente Palazzo Chigi ha sciolto la riserva con colpevole ritardo. Adesso occorre lavorare con determinazione e coraggio. Non lasciamoci sfuggire questa grande occasione”.

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