Home Cronaca Madre fratelli Bianchi: “Chi ha sbagliato paga, ma non giudicateli dalle foto”

Madre fratelli Bianchi: “Chi ha sbagliato paga, ma non giudicateli dalle foto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:26
CONDIVIDI

Proseguono le indagini sui fratelli Bianchi, Gabriele e Marco, arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni che ha perso la vita a seguito di una rissa. La madre: “Non giudicateli dalle foto”. 

madre bianchi - meteoweek.com

“Non lo abbiamo toccato. Respingiamo ogni accusa. Siamo intervenuti per dividere, abbiamo visto un parapiglia e siamo arrivati”, affermano Marco e Gabriele Bianchi durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni che ha perso la vita a seguito di una rissa. Poi ancora: “Siamo dispiaciuti e distrutti perché accusati di un omicidio che non abbiamo commesso”. La tesi dei due fratelli viene avanzata dal loro legale Massimiliano Pica, che riferisce: “I miei assistiti non hanno partecipato alla rissa. Sono scesi dalla loro auto per fare da paciere dopo aver visto alcuni loro amici coinvolti nella rissa. Al giudice hanno indicato i nomi di questi amici. Si sono fermati per cercare di dividerli, avranno anche sbracciato, ma non hanno partecipato”. Per quanto riguarda le telecamere, l’avvocato sostiene: “Hanno ripreso solo l’arrivo e la partenza dell’auto dove a bordo erano presenti i fratelli Bianchi ma non hanno ripreso la scena della rissa”. I carabinieri della Compagnia di Colleferro attraverso le ricostruzioni sono riusciti a risalire ai seguenti nomi: Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, accusati di omicidio preterintenzionale in concorso. Le ricostruzioni fatte fino ad ora avrebbero portato all’emersione di precedenti legati ai fratelli Bianchi, a vario titolo: dallo spaccio a lesioni.


LEGGI ANCHE -> Villa Inferno, altri adolescenti alle feste: “Sbrigati a compiere 18 anni”


“Mi vergogno per gli assassini di Willy, ma i miei figli non sono dei mostri”

marco e gabriele bianchi - meteoweek.com

Ora a commentare i fatti è la madre dei due fratelli, che in un’intervista al Corriere afferma: “Mi vergogno per gli assassini di Willy, ma i miei figli non sono i mostri che avete descritto e la piena verità su di loro verrà fuori. Devono pagare se hanno sbagliato, qualunque cosa hanno fatto, ma non per quello che non hanno fatto. La giustizia deve andare fino in fondo. Sono sicura che non sono stati loro a ucciderlo, una mamma certe cose le sa”. Antonietta Di Tullio, la madre di Gabriele e Marco Bianchi, piange all’interno della villa di Artena, e pur riconoscendo l’intoccabilità delle indagini, prova a spezzare una lancia a favore dei figli: “Gabriele ha aperto un negozio di frutta, Marco aiuta nel ristorante di Alessandro, e dove c’è da dare una mano ci sono sempre. Li giudicate per come appaiono su Facebook ma quelle sono stupidaggini. La foto dietro le sbarre è dal parrucchiere ‘Capelli in gabbia’ di Lariano, gli orologi che
indossano valgono 200 euro”. Poi ancora: “Hanno fatto a botte ma con gente come loro, adulti. Quella sera erano lì da pacieri, non se la sarebbero mai presa con un ragazzino”. Poi un accorato pensiero alla madre di Willy: “Se penso alla mamma di Willy sto male. Vorrei darle tutto il mio cordoglio, mandarle un abbraccio, ma a che servono le parole? So che la sua vita è distrutta e niente sarà più come prima”.


LEGGI ANCHE -> Spuntano due supertestimoni nell’omicidio del 21enne Willy Monteiro


A esporsi in un’intervista con Repubblica è anche Silvia Ladaga, compagna di Gabriele Bianchi, che come la madre dei due fratelli ribadisce: se hanno sbagliato pagheranno, ma basta con i processi mediatici. “La giustizia farà il suo corso e uscirà la verità. Se Gabriele ha sbagliato è giusto che paghi. Però deve essere appurato da un tribunale, non dalla stampa che ha già emesso sentenza di colpevolezza”, dichiara. Silvia è al sesto mese di gravidanza, e anche lei, da madre, rivolge un pensiero alla madre di Willy: “Il giovane Willy è la prima vittima di questa tragedia. Qualcuno può anche non credermi, ma è a lui e alla sua famiglia che va il mio pensiero. Come futura madre non posso che pregare e piangere per lui. Porto nel grembo un bambino che, in questo mondo, può morire per un motivo futile e irrisorio come è successo a Willy. È un pensiero che mi terrorizza”.