Stop a test obbligatori per chi arriva in Sardegna, il Tar blocca Solinas

Coronavirus, Tar Sardegna sospende ordinanza del governatore Solinas. Stop ai test obbligatori per chi arriva sull’isola. Ok a obbligo mascherine h24. Udienza di merito il prossimo 7 ottobre 

Solinas governatore sardegna
Il governatore della Sardegna Christian Solinas – meteoweek.com

Il Tar della Sardegna boccia Solinas e dà ragione al Governo centrale. Proprio questa mattina, infatti, è stato accolto il ricorso dell’esecutivo Conte, che sospende l’ordinanza del governatore della regione Christian Solinas che imponeva test Covid obbligatori per chiunque arrivasse nell’Isola. Secondo l’ordinanza del governatore, i test obbligatori sarebbero partiti a partire da lunedì 14 settembre.

Lo hanno deciso i giudici amministrativi con un decreto, a firma del presidente del Tribunale amministrativo Dante D’Alessio, che ha accolto la domanda cautelare di sospensiva proposta dall’avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Fissata anche la data dell’udienza di merito: sarà il 7 ottobre.

Test bocciati, ma passa l’obbligo di mascherina

Il decreto del Tar sul ricorso del Governo contro l’ordinanza del governatore Christian Solinas sospende l’efficacia dei soli tre articoli del provvedimento – il 10, l’11 e il 12 – che dettano le regole su chi intende fare ingresso nel territorio regionale prevedendo test covid obbligatori. Invece – è scritto nel decreto del presidente della prima sezione Dante D’Alessio – “non vi sono ragioni per una pronuncia cautelare sulle ulteriori disposizioni dettate negli altri articoli dell’ordinanza impugnata che potrebbero ritenersi peraltro giustificate dall’evolversi della situazione epidemiologica nella Regione”.

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Quindi, resta in vigore quanto previsto nell’ordinanza numero 43 sull’obbligo di utilizzo delle mascherine H24 in tutti gli ambienti chiusi o aperti dove sia concreto il rischio di assembramento, sulla falsariga di quanto avviene in altre regioni e nel contesto nazionale. Ma c’è l’ok anche per l’insieme di disposizioni che, in vista della riapertura delle scuole il 22 settembre, portano fino all’80% l’occupazione dei posti a sedere nei mezzi del trasporto pubblico locale.