Sale l’allerta a Roma: paura nelle scuole tra positivi e stop | De Merode chiuso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:49

Dopo cinque giorni dall’inizio della scuola, aumentano i casi di alunni positivi al Covid nella Capitale. Nelle ultime ore tra l’Eur, Dragona, Ostia e Cassia sono stati trovati altri 5 studenti infettati

Covid scuole roma contagi e chiusure

Chiuso da oggi e per 14 giorni il prestigioso istituto De Merode a Roma. Le classi del classico e dello scientifico, con 390 ragazzi delle superiori faranno lezioni da casa. Continueranno nella sede di piazza di Spagna invece le lezioni delle elementari e delle medie. Accade dopo un tampone risultato positivo, per un ragazzo che ha frequentato la scuola per soli due giorni, ma tanto è bastato per far scattare l’allarme, ha raccontato il preside, Alessandro Cacciotti. : «La decisione è stata presa d’accordo con le famiglie a scopo precauzionale, l’Asl Roma 1 ha già preso in carico le verifiche su tutti i contatti stretti del ragazzo, ma abbiamo preferito per due settimane attivare la didattica a distanza solo per classico e scientifico, anche ha funzionato molto bene da noi durante il lockdown».

Aumentano i casi, scatta l’allarme

Dopo cinque giorni dall’inizio della scuola sono già in aumento i casi di alunni positivi al Covid. Nelle ultime ore tra l’Eur, Dragona, Ostia e Cassia sono stati trovati altri 5 studenti infettati. Ma a preoccupare sono anche i 4 casi di Covid riscontrati nel palazzo occupato per lo più da sudamericani, di viale delle Province. Ieri sono iniziati i tamponi rapidi su tutti gli occupanti ed entro oggi tutti quanti saranno testati. Lo stabile, con 500 persone, è occupato abusivamente dal 2012. Gli abitanti della zona sono furibondi: «Per tutta l’estate hanno cantato, ballato, fatto fare il bagnetto nelle piscine gonfiabili ai bambini tutti insieme. Nessuno si è preoccupato di fare rispettare le norme anti-assembramento».


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“È naturale che ci siano positivi, misure di sicurezza sufficienti”

Il direttore Rocco Pinneri, dall’ufficio scolastico, tranquillizza: «È naturale che ci siano dei positivi: li abbiamo ovunque, ma le misure di sicurezza sono sufficienti a circoscrivere i casi». A Dragona l’ultimo caso rilevato, nel comprensivo Marco Tullio Ulpiano Traiano, che ospita asilo, elementari e medie. Un alunno della quinta ha avuto lievi sintomi, sta bene ma le persone entrate in contatto con lui – bidelli, insegnanti, compagni di classe – dovranno rimanere a casa per 10 giorni per poi fare il tampone. Un bambino, asintomatico, è risultato positivo in una terza media sulla Cassia. È legato a un cluster familiare. Come quelli alla base dei casi nel IX e X Municipio, con due istituti interessati. Il Codacons ha segnalato all’Highlands institute di via della Scultura un bimbo delle elementari positivo: rimandata a casa l’intera classe, ma non i fratelli.