La replica di Mattarella a Johnson:”Noi italiani abbiamo a cuore anche la serietà”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:48

Botta e risposta a distanza tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il primo ministro inglese, Boris Johnson che ieri aveva affermato:” In Gran Bretagna ci sono più casi di coronavirus rispetto all’Italia e ad altri paesi europei perché “noi amiamo la libertà”. Oggi Mattarella risponde prontamente: “Anche noi italiani amiamo la libertà ma abbiamo a cuore anche la serietà”.

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A pronunciare quelle parole in risposta al Primo ministro inglese è stato il Presidente Sergio Mattarella a Sassari, a margine della cerimonia in ricordo di Cossiga. Mentre stava conversando con alcuni partecipanti alle celebrazioni, in risposta a chi gli chiedeva cosa pensasse di quanto dichiarato dal premier britannico Boris Johnson sugli inglesi ha subito detto la sua. Le parole di Johnson alla Camera dei comuni erano in replica a una interrogazione sul boom di contagi in Gran Bretagna in questi giorni. Nel corso di un question time ieri alla Camera dei comuni – in risposta a una contestazione del deputato laburista Ben Bradshaw sul “come mai Germania o Italia” registrino al momento meno contagi ufficiali dell’isola, Boris Johnson aveva spiegato che ciò è anche frutto della mentalità più liberale diffusa in tutto il Regno Unito rispetto “a molti altri Paesi”. E’ stata questa la spiegazione ufficiale all’aumento dei casi nel Paese.


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«C’è un’importante differenza fra il nostro Paese e molti altri nel mondo poiché il nostro è un Paese che ama da sempre la libertà. Se guardiamo alla storia degli ultimi 300 anni, ogni avanzamento, dalla libertà di parola alla democrazia, è venuto virtualmente da questo Paese», aveva confermato il Premier inglese ieri in Parlamento, con uno spaventoso silenzio in sottofondo. “È quindi molto difficile – ha concluso – chiedere al popolo britannico di obbedire uniformemente alle direttive oggi necessarie”. Intanto, i consulenti scientifici del suo governo, Patrick Vallance e Chris Whitty, hanno avvertito che se l’incremento dei nuovi casi di Covid-19 resterà al livello attuale, potrebbero  arrivare a 50mila infezioni al giorno e oltre 200 giornalieri durante il mese di novembre. Uno scenario che si cerca di evitare sempre strizzando l’occhio all’economia nazionale. Le misure restrittive saranno abbastanza per combattere tutto questo? Cosa è andato storto?