Maddalena Corvaglia terremoto sexy: muscoli, addominali e curve pericolose FOTO

Una Maddalena Corvaglia bella e mozzafiato quella che possiamo ammirare negli ultimi scatti. Un corpo perfetto che fa impazzire i fan.

Maddalena Corvaglia, corpo perfetto a 40 anni

Ci sono donne che, nonostante l’incessante trascorrere del tempo, diventano ancora più belle e affascinanti. Tra queste, da segnalare sicuramente Maddalena Corvaglia che a gennaio del prossimo anno compirà 41 anni. Complice un corpo già statuario, la bella ex velina, dimostra che con sacrificio, sana alimentazione, tanta palestra e tanto sano sport, il tempo, non solo lo si può congelare, ma si può sconfiggere.

Non sarà certamente una ruga (che diciamo la verità affascina) a decretare l’incondizionata bellezza di Maddalena Corvaglia. Nell’ultimo scatto condiviso sui social, Maddalena invita i suoi fan a sorridere (come scrive in didascalia) e lo fa mostrando la sua immutata bellezza. Un corpo statuario, che porta i segni della palestra e della buona attività fisica. Mantenersi così a 40 anni ? chiedere dritte alla bella Maddalena.

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Il rapporto con Enzo Iacchetti

Maddalena è stata legata per lungo tempo sentimentalmente a Enzo Iacchetti. Recentemente il conduttore di Striscia la Notizia aveva raccontato i motivi della rottura. Il gap anagrafico può ledere alla coppia e eclissare i sentimenti e l’amore. O meglio, i sentimenti rimangono ma l’amore può offuscarsi.

Proprio durante l’intervista concessa tempo fa al Corriere della Sera, Enzo Iacchetti aveva confessato a cuore aperto i motivi della separazione e ne aveva raccontato dettagli che non lasciano alcun dubbi: è stato il gap anagrafico a dividere le vite dei due noti personaggi televisivi. Enzo Iacchetti lo aveva lasciato intendere, e, senza filtri si era così espresso al quotidiano nazionale: Il nostro è stato un amore folle, poi ho capito che ero diventato suo papà. Dopo 6 anni ho cominciato a sgridarla per cose stupide. Lei mi chiedeva: “Andiamo in discoteca?”, io le rispondevo: “Ci ho passato la vita, ma a suonare, vai da sola”. Le prime notti dormivo, poi arrivava il sabato sera e mi angosciavo. “Perché non rientra?”,- mi chiedevo sveglio a letto. Erano le sei e lei rincasava felice, aveva appena mangiato la brioche“.