Arisa foto senza filtri e trucco: “Amiamoci per ciò che siamo”. Il messaggio è da applausi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:22

Arisa lancia un messaggio importante a tutte le donne che, come lei, spesso si sono sentite poco belle e messe in discussione: il suo lungo post su Instagram deve diventare un mantra per tutte.

Arisa manda un messaggio a tutte le donne

La cantante Arisa – all’anagrafe Rosalba Pippa – aveva già mandato un messaggio forte qualche mese fa quando, mostrandosi con tutte le sue forme, aveva deciso di rompere le regole dei canoni estetici vigenti. “Sono un albero di arance, un panino al latte, una dea”, aveva scritto lei a corredo di uno scatto in cui evidenziava tutto ciò che per la società attuale è da considerarsi come un difetto.

E invece no, sono proprio i difetti che rendono ogni essere umano bello agli occhi di chi lo ama e particolare e diverso dal resto della massa. Così, spogliandosi di ogni trucco o artificio, Arisa ha compiuto un altro gesto social importante volto a lanciare un messaggio forte a tutte le donne che, come lei, si sono sentite sbagliate o poco accettate da qualcuno.

Arisa simbolo del body positive

Mostrandosi con un nuovo caschetto e senza trucco, la cantante ha messo da parte ogni vergogna infondata e ogni insicurezza che finora l’ha accompagnata per dire: “Amatevi così come siete”.

“Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale della mia faccia. Senza filtri – ha iniziato a scrivere Rosalba Pippa – . Mi spiego meglio: negli ultimi anni la paura del tempo che passa era diventata incombente. Le mie serate le impiagavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce”.

Arisa: “I medici estetici sono diventati i miei confessori”

Arisa, che già ha ammesso di aver ceduto – pentendosi – alla tentazione della chirurgia estetica, ha rivelato di aver passato troppo tempo insieme ai medici estetici.

Chirurghi e medici estetici sono diventati i miei confessori, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile per me con amici e lavoro – si legge ancora nel suo post – . Guerre infinite coi miei capelli e tempo perso che non torna più. Io lo so che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema”.

“Ci sono tante persone care nella mia vita, che amo alla follia, che pur non aderiscono ai canoni del bello che ci propone questo mondo, eppure niente sarebbe lo stesso senza di loro per me – ha ammesso lei, facendo poi una domanda a se stessa e agli altri – .Mi chiedo allora perché solo io dovrei sentirmi meno amabile con la mia faccia, la mia età e la mia cellulite. Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare?”.

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Questa è la prima foto che faccio da quando ho deciso di ritornare allo stato originale della mia faccia.Senza filtri.Mi spiego meglio: negli ultimi anni la paura del tempo che passa era diventata incombente.Le mie serate le impiagavo a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce. Chirurghi e medici estetici sono diventati i miei confessori, pensavo che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile per me con amici e lavoro. Guerre infinite coi miei capelli e tempo perso che non torna più.Io lo so che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema. Ci sono tante persone care nella mia vita, che amo alla follia, che pur non aderiscono ai canoni del bello che ci propone questo mondo, eppure niente sarebbe lo stesso senza di loro per me.Mi chiedo allora perché solo io dovrei sentirmi meno amabile con la mia faccia, la mia età e la mia cellulite. Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare??Ogni problema diventa un problema solo se gli permettiamo di esistere. Quando portavo gli occhiali e il caschetto mi sentivo me stessa, ma la gente per strada mi prendeva in giro, si permettevano di fare apprezzamenti veramente pesanti sul mio aspetto fisico.Per non parlare del “ ci è o ci fa(?)”che mi ha fatto sentire sbagliata fin dall’inizio della mia avventura.Questo alle donne capita spesso perché siamo in una società che dà per scontato che una donna possa essere messa in discussione per aspetti futili già in famiglia e che sia tutto normale.Da bambine dobbiamo essere accettate da nostro padre e non dare troppo fastidio a nostra madre che è una donna come noi problemi annessi,adolescenti dobbiamo passare l’esame della classe,dei primi flirt,delle amiche fighe che decidono se siamo all’atezza di stare nel gruppo;poi:vogliamo parlare del mondo del lavoro?? È ora di svegliarsi.Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti.Depotenzia il nostro valore; ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo.Siamo Vita #bodypositive

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Arisa: “La gente mi prendeva in giro”

Arisa, quindi, ha deciso di non preoccuparsi più del giudizio della gente e di ritornare così come si sentiva più a suo agio: con il caschetto.

“Ogni problema diventa un problema solo se gli permettiamo di esistere – ha scritto ancora – . Quando portavo gli occhiali e il caschetto mi sentivo me stessa, ma la gente per strada mi prendeva in giro, si permettevano di fare apprezzamenti veramente pesanti sul mio aspetto fisico. Per non parlare del ‘ci è o ci fa(?)’ che mi ha fatto sentire sbagliata fin dall’inizio della mia avventura”.

“Questo alle donne capita spesso perché siamo in una società che dà per scontato che una donna possa essere messa in discussione per aspetti futili già in famiglia e che sia tutto normale – ha sottolineato – . Da bambine dobbiamo essere accettate da nostro padre e non dare troppo fastidio a nostra madre che è una donna come noi problemi annessi, da adolescenti dobbiamo passare l’esame della classe, dei primi flirt, delle amiche fighe che decidono se siamo all’altezza di stare nel gruppo.

“Poi: vogliamo parlare del mondo del lavoro?- ha concluso lei, lanciando un messaggio a tutte le donne – . È ora di svegliarsi. Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti. Depotenzia il nostro valore; ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo. Siamo Vita”.