Morte Jole Santelli, il post sconvolgente dell’attivista del M5S: “Evvai! Una mafiosa di meno!!!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:50

Un post scioccante riguardo la morte della governatrice della Calabria Jole Santelli, venuta a mancare ieri. Un messaggio su Facebook da parte di un’attivista del Movimento Cinque Stelle che ha lasciato tutti costernati.

Jole Santelli post attivistà che festeggia la sua morte

Nella giornata di ieri, con la morte della 51enne governatrice della Calabria, Jole Santelli, tutto il mondo politico e non si è unito al cordoglio della famiglia per ricordare una donna e una politica forte, dal sorriso sempre presente nonostante la guerra che doveva combattere da mesi, ogni giorno. Una politica apprezzata, attiva, una donna dignitosa, che ha stretto in un unico saluto ogni membro della politica italiana. Nessuno escluso. Poi è arrivato un commento fuori dal coro. Un commento detestabile, indegno e privo di senso che ha lasciato costernati e allibiti.

Post attivista cinque stelle

“Evvai! Una mafiosa di meno!!! Speriamo chiami Silvio, Giorgio, Sergio, ecc.ecc.“.  È questo il post che sta girando sui social, dopo la morte di Jole Santelli. Il caso è stato sollevato da Monica Pietropaolo, attivista di Fratelli d’Italia e presidente del Circolo Giorgia Meloni presso il V Municipio di Roma. Questo messaggio sconvolgente porta la firma di tale Paola Castellaro, su Facebook si presenta come “la prima attivista genovese dai tempi degli ‘Amici di Beppe Grillo’”. Il post è stato poi rimosso, ma lo ha condiviso sulla sua pagina Facebook la Pietropaolo che interpellata dall’agenzia DIRE ha affermato: “Io non riesco a capire la cattiveria dimostrata da questa appartenente a M5s di Genova. Cattiveria totalmente gratuita e inutile, anche perché’ la Santelli non ha mai avuto a che fare con i mafiosi ne’ tantomeno avuto mai procedimenti penali a suo carico. Detto questo io sono sempre per il discorso che il nemico politico si batte nelle urne e non si deve mai esultare per la morte di nessuno, che esso sia del tuo stesso seme politico o d’altro. Premesso ciò, fossi nei rappresentanti politici del Movimento 5 stelle prenderei immediatamente le distanze e produrrei le scuse per colpa di questo soggetto che ritengo ignobile. Ma essendo loro di caratura politica sinistroide sono sicurissima che ciò non accadrà. Gioire per la morte di un essere umano è ignobile!”

post jole santelli attivista movimento cinque stelle

Sdegno e sgomento: è un’insegnante

Il post pubblicato dalla Castellaro ha provocato un’ondata di disappunto sui social e da parte delle associazioni stanno arrivando delle segnalazioni. L’Agesci, gruppo Genova su Facebook, si è vista costretta a fare una precisazione: “Da questa mattina la Comunità Capi riceve tramite i canali social ingiurie e manifestazioni di sdegno e repulsione per alcuni post pubblicati da tale Paola Castellaro, la quale sul suo profilo- nonostante i nostri inviti a rimuoverlo- mantiene la dicitura ‘lavora presso Agesci gruppo Genova 14’. Questa persona nulla ha a che vedere con noi da almeno 25 anni. Il gruppo tutto pubblicamente prende le distanze sia dalle ideologie espresse dalla persona in oggetto sia dai contenuti da essa pubblicati“.


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Paola Castellaro
Paola Castellaro

Una utente di Fb, Maura Paura, ha aperto un post per raccontare di più sulle generalità di Paola Castellaro: “Mi sono presa la briga di cercare informazioni e ho scoperto che dovrebbe lavorare al liceo Pertini di Genova, ho scritto chiedendo se la persona autrice del post effettivamente sia l’insegnante presso il liceo e ho chiesto, sempre col beneficio del dubbio e con la massima cortesia, di essere aggiornata su eventuali sviluppi e provvedimenti, visto che per un docente è indegno esprimersi così verso la morte, oltretutto precoce, di un altro essere umano“. Viene da domandarsi a questo punto se Lucia Azzolina come Ministro dell’Istruzione abbia intenzione di intervenire a riguardo e di prendere provvedimenti.

Jole Santelli se n’è andata in silenzio ieri, è stata trovata priva di vita sul divano della sua casa di Cosenza, ha lottato fino all’ultimo contro la sua malattia, ha sempre sorriso, lavorato e non si è mai arresa. Questo è quanto testimoniato da chi la conosceva e chi le è stato accanto. Avrebbe affrontato anche questo insulto con il massimo della dignità. A riguardo non ci sono dubbi.