Caos scuola, l’Associazione Genitori: “Necessario potenziare i trasporti” [VIDEO]

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:33

La presidente dell’Associazione Genitori Nazionale, Rosaria D’Anna, si esprime sul problema del trasporto pubblico e della mobilità.

Caos scuola, l'Associazione Genitori: "Potenziare i trasporti" [VIDEO]
Assembramenti in una stazione di Roma. Credit: Comitato pendolari Ferrovia Roma Nord
Potenziare i trasporti, utilizzando i bus turistici inattivi al momento. Questa la proposta di Rosaria D’Anna, presidente dell’Associazione Genitori Nazionale. Soprattutto per garantire a studenti e lavoratori di viaggiare in sicurezza, senza diffondere il virus all’interno delle strutture scolastiche.

La proposta dell’Associazione Genitori Nazionale

“Io penso – dice D’Anna intervistata da Meteoweek – che per la scuola doveva essere preso in considerazione, a livello anche ministeriale, un potenziamento dei mezzi di trasporto facendo in modo che le Regioni potessero organizzare anche con mezzi privati: abbiamo tantissime aziende turistiche che sono ferme, lavorativamente parlando”. Secondo la presidente, si sarebbero potuti utilizzare i mezzi privati per incrementare quelli pubblici, in una situazione così delicata.

L’allarme assembramenti sui mezzi pubblici

“C’è stato un’allarme sugli assembramenti e sull’affollamento di cui i mezzi pubblici erano caricati rispetto a una mobilità che andava a confluire, sia per quanto riguarda gli studenti ma anche i lavoratori che si muovono ogni giorno per andare a lavorare”, sottolinea la presidente. Dunque si sarebbe potuto “mettere a disposizione bus dedicati solo alle scuole in modo da rasserenare anche le famiglie” e far arrivare i ragazzi a scuola “in sicurezza”.

Caos scuola, l'Associazione Genitori: "Potenziare i trasporti" [VIDEO]
Rosaria D’Anna, presidente dell’Associazione Genitori Nazionale, intervistata da Meteoweek. Credit: Video Meteoweek

Se i trasporti non sono sicuri, annullano le misure restrittive adottate su tutto il resto

Anche perché, come sottolinea D’Anna, il problema è nato proprio da lì: La scuola si era preparata per accogliere i ragazzi in sicurezza, ma quello che succedeva fuori non era in sicurezza. E conclude con un appello al Governo e alle amministrazioni locali: “Abbiamo delle difficoltà economiche da affrontare oltre a quella di evitare il contagio”. Quindi che si pensi alla salute, ma che non si trascuri la serenità economica delle famiglie italiane.

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