Scompare nel nulla, allertate le forze dell’ordine: trovata in un lago di sangue in casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:59

Non rispondeva alle ripetute chiamate di un parente, nessun cenno neanche ai vicini di casa poi la scoperta del dramma.

Scompare nel nulla: trovata morta in casa in un lago di sangue – meteoweek

Un dramma ancora senza spiegazione quello che ha coinvolto una donna di Ancona, ritrovata morta nella sua casa in un lago di sangue. Non rispondeva alle ripetute chiamate di un parente, nessun cenno neanche ai vicini di casa che suonavano il campanello e bussavano alla porta, quindi la tragica scoperta.

Ieri sera intorno alle 22,30 sono intervenuti i vigili del fuoco in via Veneto per capire cosa fosse successo alla donna di 86 anni che abitava da sola. Un condomino è entrato in casa trovandola immersa in un lago di sangue. Sul posto oltre l’automedica e la Croce Gialla anche due volanti della questura e la polizia scientifica: avviate le indagini per capire se la donna è morta per cause naturali, se è caduta battendo la testa o se qualcuno ha deciso di ucciderla. I motivi che potrebbero essere dietro alla morte dell’86enne sono ancora sconosciuti ma a ridosso della giornata contro la violenza delle donne lo spettro si addensa preoccupante

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Violenza di genere: i numeri in Italia

Nei primi sei mesi del 2020 in Italia è calato il numero degli omicidi, ma è aumentato quello dei femminicidi. Complice il lockdown, le morti di donne avvenute soprattutto in casa sono moltissime. Un report rilasciato dal Servizio analisi criminale interforze del Ministero dell’Interno mette in luce come la violenza di genere sia aumentata durante il periodo di emergenza sanitaria dovuto alla pandemia. Sono state 59 le donne uccise nel primo semestre del 2020 e, se nel 2019 costituivano il 35% degli omicidi totali, quest’anno l’incidenza si attesta al 45%. Non sappiamo ancora se l’86enne sia stata uccisa o sia morta di cause naturali ma l’enorme presenza di sangue sulla scena del crimine ci autorizza a farci questa domanda.

La lotta contro il femminicidio in Italia è una battaglia che si combatte ancora troppo timidamente. Restringendo ancora l’analisi si capisce chiaramente e senza possibilità di sbagliare che il 77% degli omicidi sono avvenuti in ambito familiare ed affettivo ed hanno riguardato persone di sesso femminile.

Su 69 omicidi avvenuti in famiglia, 53 sono state le vittime di sesso femminile. Una statistica che non lascia spazio ad interpretazioni e che deve far ragionare anche su come il recente periodo in cui siamo stati costretti alla clausura abbia in qualche modo accelerato questo drammatico processo.

Pochi strumenti a disposizione per la salvezza di chi subisce violenze ma uno degli aiuti più grandi è venuto dal numero verde contro la violenza e lo stalking (il 1522) messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il numero è sempre attivo, anche ora, ed è utilizzabile 24 ore su 24.