Comunali di Roma: spunta il nome di Sileri, se Raggi verrà condannata

Il Movimento 5 stelle e il Partito democratico non hanno ancora annunciato il candidato da presentare alle elezioni comunali di Roma.

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Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute. Credit: Pierpaolo Sileri Facebook

È ancora un mistero il candidato che il centrosinistra presenterà per le elezioni comunali di Roma, previste per giugno 2021. Le ultime indiscrezioni riportano il nome di Pierpaolo Sileri, al momento viceministro della Salute, come opzione comune di Movimento 5 stelle e Partito democratiche. Sempre che l’attuale sindaca di Roma in quota M5s, Virginia Raggi, venga condannata per abuso d’ufficio – per cui è indagata in merito alla vicenda dello stadio della Roma – e dunque risulti impresentabile.

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La smentita di Sileri

 

Nella confusione generale delle candidature incerte, Sileri ha però smentito le voci durante il programma Un Giorno da Pecora. “Non ne so nulla, smentisco, sto facendo questo lavoro da viceministro e voglio portarlo a termine”, ha detto il viceministro a Rai Radio1. E non solo. Sileri ha anche ribadito il suo sostegno per la campagna elettorale di Raggi, decisa a ripresentarsi a Roma con o senza l’appoggio dei pentastellati. “So quello che sta facendo a Roma e non ho dubbi nel votarla”, ha specificato il viceministro.

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David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. Credit: David Sassoli Facebook

La proposta del Pd

I dem, nel frattempo, non riescono ad accettare la candidatura di Raggi: o si trova un nome alternativo in comune, oppure M5s e Pd correranno separatamente. Tra i personaggi illustri proposti dal Partito democratico risulta quello di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo ed ex volto storico del Tg2, amato anche dai pentastellati. Sarebbe perfetto, se solo non avesse lui stesso escluso di scendere in campo per il Comune di Roma, dal momento che vuole prima concludere il mandato europeo. La speranza del centrosinistra, quindi, è che l’emergenza coronavirus costringa a rimandare le urne a settembre: così l’attuale incarico di Sassoli scadrebbe giusto in tempo.

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Carlo Calenda, leader di Azione. Credit: Getty Images

La candidatura di Calenda

Tra i nomi del centrosinistra che sicuramente correranno per la comunali di Roma, a parte Raggi, c’è quello di Carlo Calenda, leader di Azione. L’ex esponente del Pd, tuttavia, non riesce a mettersi d’accordo con i suoi vecchi compagni di partito. All’indomani della sua candidatura si è iniziato subito a parlare di un’eventuale alleanza, ma finora non si è riusciti ad arrivare a una quadra. Prima i dem hanno richiesto di fare le primarie, per far scegliere agli elettori il candidato più adatto. Calenda ha rifiutato. Poi – stando alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni – i vertici del Nazareno avrebbero posto come condizione a Calenda di lasciare il ruolo di guida del suo partito, Azione, per essere il candidato della coalizione. Calenda, ovviamente, ha rifiutato.