Natale, Coldiretti: 10 milioni di italiani colpiti dallo stop agli spostamenti

Secondo un’analisi di Coldiretti, durante le feste di Natale saranno oltre 10 milioni gli italiani colpiti dallo stop agli spostamenti.

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Natale, Coldiretti: 10 milioni di italiani colpiti dallo stop agli spostamenti – www.meteoweek.com – Credit: Pixabay

Niente vacanze sulla neve. Anzi, niente vacanze in generale. Almeno per chi considera vacanza un allontanamento dalla propria casa di residenza. Quest’anno gli italiani festeggeranno il Natale restando ognuno nella Regione in cui vive. È la conseguenza dello stop agli spostamenti previsto per le festività natalizie. Non solo.

Altre misure restrittive per Natale

Mentre continua il confronto all’interno del governo sul nuovo Dpcm, inizia a emergere la linea che prenderà piede: ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno. Prevista, invece, una leggera concessione ai negozi, ai quali sarebbero concessi orari prolungati in modo da evitare assembramenti durante lo shopping natalizio.

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Natale, Coldiretti: 10 milioni di italiani colpiti dallo stop agli spostamenti – www.meteoweek.com – Credit: Pixabay

10 milioni di italiani colpiti

Le conseguenze delle probabili misure anti Covid che verranno messe in campo dal prossimo provvedimento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sono state quantificate da Coldiretti. Secondo un’analisi condotta dall’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, saranno più di 10 milioni i cittadini colpiti dallo stop agli spostamenti da tutte le regioni. Gli stessi che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze.

Stop a qualsiasi spostamento fuori dalle Regioni

Tra dicembre e gennaio resteranno tutti bloccati: sia l’80 per cento degli italiani che avevano scelto come meta principale il Belpaese, sia il 20 per cento dei cittadini che avevano deciso di varcare il confine. Ma mentre per i primi lo spostamento sarà direttamente proibito, per i secondi la scelta sarà resa più ardua dalle misure cautelative adottate per il rientro in Italia dall’estero con l’obbligo di quarantena e di fare il tampone.

I danni alle località sciistiche

A rimetterci, prime tra tutte le destinazioni turistiche scelte in questo periodo dell’anno, saranno le località sciistiche di montagna. Lo scorso anno – infatti – erano stati 3,8 milioni gli italiani ad andare in “settimana bianca”. Quest’anno sulle piste non ci sarà nessuno, ma a pagarne il prezzo non saranno solo gli impianti. Subirà ingenti danni l’intero indotto delle vacanze in montagna, dall’attività dei rifugi alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi, che basano la propria sopravvivenza proprio sui guadagni di fine anno.

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I danni agli agriturismi

Come sottolinea lo studio di Coldiretti, si troveranno in grande difficoltà anche gli agriturismi, già duramente colpiti dal lockdown di primavera e dall’assenza dei turisti stranieri. Eppure, fa notare l’associazione, sarebbero forse i luoghi più sicuri per evitare il contagio di coronavirus, dal momento che è più facile garantire il rispetto delle misure anti Covid fuori dalle mura domestiche. Essendo situati spesso in zone isolate, trattandosi di strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola, e con ampi spazi all’aperto, gli agriturismi potrebbero rappresentare la vacanza ideale per quest’anno. Ma potranno andarci solo le persone che riusciranno a prenotare all’interno della propria Regione.

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4,1 miliardi di mancate spese

Infine, continua ancora l’analisi di Coldiretti, lo stop agli spostamenti è destinato ad avere un duro impatto economico ed occupazionale con la perdita stimata in 4,1 miliardi solo per le mancate spese dei turisti italiani di Natale e Capodanno che lo scorso anno hanno trascorso in media sei giorni fuori casa. Si stima peraltro che un terzo della spesa di italiani e stranieri in viaggio in Italia sia destinata all’alimentazione.

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