Capodanno a Foggia, presidente del Consiglio comunale spara dal balcone. «Era a salve»

Capodanno folle a Foggia. Il presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino (FI) spara dal balcone con una pistola a salve. Video virale sui social, dopo quello del figlio 16enne. L’avvocato: «È rammaricato»

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«L’oggetto impugnato, sul balcone della propria abitazione, è una pistola a salve della ditta Bruni srl, che riproduce le sembianze di una vera rivoltella, ma è regolarmente munita di tappo rosso». È quanto sottolinea Michele Vaira, legale del presidente del Consiglio comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino (Forza Italia), parlando del video che ritrae il politico mentre spara con una pistola a salve per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. «Si tratta di un giocattolo in libera vendita, del tutto inoffensivo – conferma Vaira -. Consapevole dell’immagine non edificante che emerge dal video (ingenuamente diffuso da un suo stesso familiare), Iaccarino esprime tutto il suo rammarico», conclude l’avvocato.

Il video di Iaccarino era subito diventato virale sui social, a poche ore di distanza da quello del figlio 16enne, ripreso mentre compie lo stesso gesto. Ma soprattutto da quello shock del bambino di Taranto che insulta il premier Conte e poi spara dal balcone alcuni colpi con una scacciacani. Nel filmato ripreso con il cellulare Iaccarino, che nella vita fa il vigile del fuoco, viene immortalato mentre spara a salve dicendo – in dialetto foggiano – che «non è una barzelletta». Dopo i primi quattro colpi la pistola s’inceppa e, incitato a sparare di nuovo («Spara, spara ancora. C’è un altro colpo»), esplode il quinto.

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Leonardo Iaccarino (FI)

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«Qualcuno si sta divertendo a mettere in giro questi video – ha dichiarato all’Ansa il presidente del Consiglio comunale foggiano -. Se qualcuno vuole contestare che stavo con una pistola a giocattolo, faccia pure. Mi sembra assurdo che stare con una pistola giocattolo sul balcone di casa possa essere un fatto determinante per chiedere le mie dimissioni. Non mi dimetto. L’ha comprata mio figlio perché è una pistola giocattolo con tappo rosso. E io mi sono assicurato che si trattasse di un’arma a salve», ha ribadito oggi.

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Iaccarino ieri aveva definito l’episodio del figlio 16enne «una bravata che non andava assolutamente fatta e di questo chiedo scusa. Non siamo genitori incoscienti. Ingenuamente gli ho dato il consenso di utilizzare la pistola a salve con tappo rosso, legalmente acquistabile, proprio per evitare che scendesse in strada a sparare i botti di Capodanno».