Italia in lockdown da lunedì e arriva la stretta di Pasqua

Da lunedì la maggior parte delle regioni italiane sarà in zona rossa. Praticamente l’Italia sarà in lockdown, in più dal 3 al 5 aprile, i giorni di Pasqua, tutta Italia sarà zona rossa. 

italia in lockdown

Il decreto legge, in vigore da lunedì 15 marzo e vigente fino al 6 aprile prevede ulteriori misure di contenimento del virus. Questo lasso di tempo copre anche le festività della Pasqua, infatti, dal 3 al 5 aprile sarà prevista una maggiore vigilanza in quanto tutta Italia si troverà in zona rossa, ad eccezione della Sardegna, unica regione in zona bianca. In quei giorni i ristoranti e i negozi saranno chiusi ovunque. Nelle regioni arancioni le amministrazioni locali potranno provvedere ad instaurare zone rosse all’interno della regione o di comuni in cui si sviluppano focolai. Il criterio della scelta è l’incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti.

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Di tanto che se ne è discusso e non si vuole ancora nominare, alla fine siamo in lockdown. L’aumento dei contagi non ha lasciato spazio a dubbi e scelte, Draghi ha optato per una stretta generalizzata che somigliano molto a quelle della primavera scorsa, come ricorda lo stesso premier. “Il ricordo di quanto accaduto la scorsa primavera è vivo, e faremo di tutto per impedire che possa ripetersi“, afferma Draghi.

Italia in lockdown, anche se mascherato

Ma sono molte le proteste, soprattutto dall’opposizione di Fratelli d’Italia che critica la continuità con le precedenti misure del precedente governo che hanno fatto poco per contenere il virus. “Da Draghi ci saremmo aspettati un deciso cambio di passo rispetto a Conte, ma le nuove misure restrittive sono in perfetta continuità con la strategia fallimentare adottata dall’inizio dell’emergenza Covid. Gli italiani sono esausti di sacrifici che non portano a nulla e non ne possono più di un governo incapace di assumersi le proprie responsabilità.” Va dritta dura al punto Giorgia Meloni.

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Il tasso di positività è ancora alto e la curva dei contagi ancora preoccupante, le terapie intensive sulla soglia e gli ospedali al collasso. La situazione è molto critica e l’unica soluzione è stato chiudere. Nonostante fosse stata una decisione dibattuta e sofferta, da lunedì 11 regioni saranno in zona rossa e le restanti in zona arancione (rafforzata). Saranno in zona rossa: Piemonte, Lombardia, provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Campania, Molise e Puglia. In zona arancione: Valle d’Aosta, provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Liguria, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia. Resta in zona bianca la Sardegna.