Bologna, la candidata renziana mette in difficoltà il Partito democratico

Le prossime elezioni comunali saranno il campo di battaglia tra i dem e Italia Viva, che ormai in modo esplicito fa un’azione di disturbo.

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Isabella Conti, candidata renziana a Bologna. Credit: Isabella Conti Facebook

Cosa sta succedendo a Bologna? La partita delle elezioni comunali, che sembrava limitata a una battaglia interna tra candidati del Partito democratico, ora ha una nuova partecipante. E sembra intenzionata a prendersi la città, scavalcando Matteo Renzi e mettendo in difficoltà i dem. Si tratta di Isabella Conti, la sindaca renziana del piccolo Comune di San Lazzaro che il leader di Italia viva ha lanciato alle primarie del centrosinistra per Bologna solo una settimana fa. Fino a quel momento la campagna elettorale era tutta giocata sul duello tra  il favorito Matteo Lepore Alberto Aitini, entrambi facenti parte della giunta dell’attuale sindaco Virginio Merola. Ma ora le aspettative sui risultati elettorali si stanno ribaltando. Conti, infatti, ha intenzione di sfidare i due dem alle urne. E non come rappresentante del partito di Renzi: vuole essere civica e indipendente, “senza padri né padrini”, ha detto. Nessuna bandiera di partito a sostenerla (o ad affondarla). Non è renziana, ma – come lei stessa si è definita – “isabelliana”.

Conti piglia tutto

Con questa mossa, Conti tenta di assicurarsi i voti di tutti: del Partito democratico, visto che si è dissociata da Renzi e visti i suoi anni di militanza a sinistra e nel partito. Ma anche di Italia viva, visto che con loro ha condivide l’appartenenza al gruppo politico. Poi del Movimento 5 stelle, essendo “ex elettori di centrosinistra”. E delle Sardine, visto che “siamo stati in piazza insieme, per Zaki e per il Black lives matter”. Le amministrative di Bologna diventano così una delle sfide politiche più complesse, soprattutto nella determinazione strutturale dell’alleanza tra Movimento 5 stelle e Partito democratico. Conti cerca di rappresentare tutti gli esponenti di centrosinistra, senza farsi portavoce di qualcuno nello specifico. 

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L’attacco del Pd a Conti

Sembra quindi che i dem debbano rinunciare al tentativo di tenere fuori Italia viva dalla coalizione. Sì, perché l’obiettivo di Conti è annunciare una corsa civica e correre in ticket con il dem Aitini. E “fare fuori” il favorito Lepore. Un altro modo per accaparrarsi un parte degli elettori del Partito democratico. Per questo Conti è stata presto criticata da esponenti del Nazareno. È il caso di Valentina Cuppi, presidente Pd, che l’ha definita come un nome calato dall’alto da Renzi. Ha anche ironizzato sul fatto che Lepore, in campo da mesi e sostenuto dalla maggioranza del partito e da una rete di circa 2 mila elettori, “non può essere sfavorito solo perché uomo”. 

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I dem si dividono sulla questione

Su quest’ultima affermazione, tuttavia, il Partito democratico – come è solito fare – si è diviso. La parlamentare europea del Pd Elisabetta Gualmini ha sottolineato: “I feroci attacchi delle donne Pd a Conti sono tristi. Una che è stata rieletta sindaco con l’80 per cento mi sembra molto calata dal basso”. E in un attimo la situazione è cambiata: i dem, che dovrebbero sfidarla alle elezioni amministrative, hanno iniziato a difendere Conti. Nel silenzio del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si è espresso l’ex ministro Gianluca Galletti, definendola una “novità importante”. Così importante che ora i democratici hanno paura delle primarie. E preferirebbero evitarle.

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Matteo Renzi, leader di Italia viva. Credit: Archivio Meteoweek
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