Scontri in maggioranza tra Lega e Pd, “Inaccettabile raccolta firme contro il proprio stesso governo”

La Lega continua la sua battaglia contro il coprifuoco e fare opposizione dall’interno dividendo la maggioranza. Ma a chi gli chiede di lasciare il governo, Salvini è fermo sulla sua posizione: la Lega è al governo e intende rimanerci.

Matteo Salvini-Meteoweek.com

Ieri il segretario del Pd, Enrico Letta, aveva insinuato che se qualcuno non voleva stare al governo, semplicemente non doveva starci. Tempestivamente risponde Matteo Salvini su Rtl insistendo sulla posizione della Lega di appoggiare questo governo Draghi e far parte di questa maggioranza. “La Lega fuori dal governo? Ho tutta l’intenzione di stare dentro, per le nostre idee e le nostre battaglie, anche se qualcuno ci vorrebbe fuori, come il Pd di Letta.”  Un chiaro riferimento alle vecchie lotte, i due nemici oggi però si trovano allo stesso tavolo. Entrambi i partiti hanno deciso di prendere parte attiva a questo esecutivo per un bene maggiore, quello degli italiani, lasciando da parte le rivalità viscerali di partito. Ma sembra che le cose non stiano funzionando come speravano, a poco più di due mesi di vita, questa maggioranza è nuovamente spaccata.

Forse la via più coerente l’ha scelta proprio Giorgia Meloni, scelta facile e conveniente commentano alcuni ma il partito del Carroccio rischia molto. Lavorare all’opposizione sedendo al tavolo della maggioranza non è una scelta molto saggia.  Sono tanti gli argomenti su cui la Lega sta facendo azione di ostruzionismo, ma in primo luogo ci sono le misure antiCovid. Il tema del coprifuoco, che il premier Draghi ha scelto di mantenere alle 22, ha portato la Lega ad astenersi in Cdm. Tale decisione non lo ha posto solo contro i suoi alleati di governo, ma anche contro il presidente del Consiglio che non ha di certo visto di buon occhio questa presa di posizione. Ma il leader leghista continua la sua battaglia, ieri 25 aprile ne ha approfittato della festa della Liberazione per incitare alla libertà propagandisticamente.

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Così ha lanciato una raccolta firme online per l’abolizione del coprifuoco. Una scelta condannata in prim battuta dal Pd. Una richiesta venuta dal basso, “Non è politica ma risponde ad una voglia di libertà” spiega il segretario della Lega. Un assunto vero poiché gli italiani al momento stanno soffrendo, fisicamente economicamente ed emotivamente e dunque per loro non è una questione politica ma utilizzarla come strumento di battaglia politica è stato compito della Lega. Nessun ombra di pentimento da parte di Salvini per non aver votato e per aver sostenuto la richiesta popolare – e forse a tratti anche logica – di abolire il coprifuoco. L’ex ministro dell’interno si dice d’accordo con Mario Draghi, facendo supporre ad un dialogo di riavvicinamento tra i due. Entro metà maggio, infatti, se i dati saranno ancora positivi ci sarà un ulteriore allentamento fino all’abolizione del coprifuoco.

Lega

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Ma di certo non corre buon sangue tra lui e il segretario dem. La Lega c’è ma “basta che Letta non provochi continuamente, come sta facendo a partire dallo Ius soli” esplode irritato Salvini. Ad associarsi alla lotta alla Lega anche Nicola Zingaretti che sostiene il segretario del Pd sull’idea che il comportamento di Salvini sia inaccettabile. Ovvero che “una parte del governo raccolga firme contro il governo stesso”. Una questione senza ombra di dubbio insolita. Sapevamo che questo esecutivo sarebbe stato “d’emergenza” e quindi eccezionale raggruppando persone completamente opposte. Ma remare contro la propria stessa barca è forse troppo anche per il leader della Lega.