India: nuovo picco di decessi da giugno. Colpita la regione di Maharashtra

Registrati ieri 4mila decessi, nuovo picco dal 12 giugno. Dati allarmanti, ma ci sono buone notizie sull’immunizzazione di gregge

La nuova ondata di Covid sta mietendo moltissime vittime in Asia, in particolare in India dove nella giornata di ieri si sono registrati altri 3.998 decessi. E’ il dato più alto registrato dallo scorso 12 giugno. In questa nuova fase a pagarne le spese è lo stato di Maharashtra dove si registra il maggior numero di vittime. Secondo le stime ufficiali, dall’inizio della pandemia l’India ha avuto 31 milioni di casi e 400 mila decessi.

Ma non è tutto, in base ai dati diffusi dal Centro per lo sviluppo globale con base negli Stati Uniti, in India i decessi dovuti al Coronavirus potrebbero essere molto più alti: fino a dieci volte di più di quanto registrato ufficialmente. Il paese asiatico ha una popolazione di oltre 1,3 miliardi di persone. Secondo i dati ufficiali, i casi attivi sono 407.170, mentre sono 30.390.687 le persone dichiarate guarite dopo aver contratto il Covid-19. A oggi, stando alle autorità, sono state somministrate più di 415 milioni di dosi di vaccini contro il coronavirus.

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In tutto questo però per l’India c’è anche un dato che fa ben sperare ed è segnato anche dalla indagine nazionale sulla sieroprevalenza del Consiglio indiano per la ricerca medica (Icmr), secondo la quale il 67,6% degli indiani presenta anticorpi. La precedente indagine, condotta prima della seconda ondata del virus, aveva riscontrato un tasso di appena il 21% di adulti con anticorpi. L’indagine ha mostrato anche che le differenze di risultati tra uomini e donne non sono significative e che non lo sono neppure quelle tra aree urbane e rurali.

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Tra i non vaccinati mostra anticorpi il 62,3% della popolazione, percentuale che sale all’81% in chi ha ricevuto una dose di vaccino e all’89,8 in chi ne ha avute due. Questa indagine avvalora l’ipotesi che il paese si stia avviando all’immunità di gregge dopo la seconda devastante ondata che ogni giorno, nei mesi di marzo e aprile di quest’anno, faceva registrare in media 380 mila nuovi positivi ogni 24 ore.