Bologna, Lepore vince al primo turno: “Amministrative spartiacque” per il Pd

Matteo Lepore, candidato sindaco Pd alle amministrative 2021, sarà il nuovo sindaco di Bologna. Lepore ha incassato un ottimo risultato in termini di preferenze (61,9%), quasi doppiando il risultato del centrodestra (29,6%). A macchiare la vittoria, solo il dato dell’affluenza, in netto calo rispetto alle comunali del 2016. Il punto della situazione. 

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Questa è la vittoria della città più progressista d’Italia. Io voglio essere un sindaco metropolitano, se vogliamo superare ogni forma di diseguaglianza dobbiamo sostenere le nostre aree interne: se il Pd vuole essere davvero un partito progressista e democratico non si può rinchiudere più nelle Ztl”: esordisce così Matteo Lepore, nuovo sindaco Pd di Bologna eletto nelle amministrative 2021, le cui urne si sono chiuse alle 15 della giornata di ieri. Ad ogni modo, il dato non sorprende, sia per la storica connotazione di sinistra della città (che ha registrato un solo sindaco di centrodestra dal dopoguerra), sia per la biografia di Lepore (già appartenente da dieci anni alla giunta Merola), sia per la capacità del nuovo sindaco di raccogliere attorno a sé una vasta gamma di liste di centrosinistra (da Anche tu Conti a Coalizione civica, fino al M5s).

Un esperimento, riferiscono i protagonisti della coalizione, che può e deve essere esportato a livello nazionale. “Credo che questo voto nelle grandi città dimostri che, quando il Pd scegli e ha coraggio, viene premiato. Quando si chiude nelle sue correnti non c’è futuro. Queste elezioni amministrative saranno lo spartiacque. Tra chi vuole andare in mare aperto, sceglie le primarie e vuole costruire un fronte largo per vincere alle Politiche. E chi invece si attarda su altro. Non abbiamo tempo da perdere dopo questa pandemia, i nostri cittadini concittadini ce lo dicono in modo chiaro”, dice Lepore in un’intervista al Corriere della Sera dopo le amministrative di Bologna. Sono queste le parole del nuovo sindaco dopo aver incassato il 61,9% delle preferenze, al netto del 29,6% incassato dal candidato sostenuto dal centrodestra Fabio Battistini. Lo stacco appare ancora più evidente se si guarda agli altri sei candidati sindaco (Federico Bacchiocchi, Marta Collot, Luca Labanti, Dora Palumbo, Stefano Sermenghi e Andrea Tosatto): nessuno di loro entrerà in consiglio comunale. Ma come si comporrà, nello specifico, il nuovo consiglio comunale? Ergo, quali sono le percentuali incassate dalle singole liste?ù

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Amministrative Bologna: oltre Lepore, le percentuali delle liste

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Emily Clancy – MeteoWeek.com

Il tema è degno di attenzione perché rappresenta, più della scelta del sindaco, un’indicazione importante sulle posizioni politiche verso cui si è orientato il voto degli elettori. Ebbene, nel centrosinistra il Pd incassa un 36,5% delle preferenze, accaparrandosi 16 consiglieri comunali. In questo quadro, un ottimo risultato lo ottiene Mattia Santori, portavoce delle Sardine e ora al primo posto tra i candidati Pd: se il trend di ieri sera alle 23 con 278 sezioni scrutinate su 445 sarà confermato, la Sardina con 1.623 voti raggiunge il risultato auspicato (essere il primo della lista). La seconda lista del centrosinistra sembra essere Coalizione Civica, che ottiene il 7,3% dei voti e 3 consiglieri comunali. In questo caso, è la capolista Emily Clancy a sbaragliare: stando alle ultime rilevazioni la candidata avrebbe già ottenuto 2.234 voti, e si giocherebbe con questi numeri un posto da vicesindaco o un ruolo importante tra gli assessori. A commentare è stata anche la vicepresidente della Regione Elly Schlein, sostenitrice di Coalizione civica e antesignana, al fianco di Bonaccini, del possibile percorso di Clancy: “Una grande gioia la nostra è la seconda forza di questa coalizione, guidata da Emily Clancy, con oltre il 7% quindi siamo molto contenti. Ha vinto Matteo con una squadra intorno e una visione chiara delle cose da fare insieme“.

Insomma, l’obiettivo è stato raggiunto: incassare il boom di preferenze per far pesare la propria posizione politica all’interno della coalizione. La lista Anche tu Conti (dell’ex sfidante alle primarie e già dirigente di Italia viva Isabella Conti), incassa invece il 5,7%, aggiudicandosi 2 consiglieri comunali. Vola basso invece il M5s, che ottiene un 3,4% e – come Europa Verde (2,8%) – ottiene un consigliere. I 25 consiglieri comunali espressi dal centrosinistra dovranno confrontarsi con i 10 consiglieri comunali del centrodestra, di cui 5 Fratelli d’Italia (il partito ha incassato un sorprendere 12,6%, se si pensa alla storia politica di Bologna). La Lega, invece, ha ottenuto un 7,7% (e 3 consiglieri), mentre la lista Battistini Sindaco un 4,5% e Forza Italia – Unione di Centro un 3,8%: le due liste avranno un consigliere ciascuno.

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Il centrodestra a Bologna, qualche riflessione

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MeteoWeek.com (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Insomma, il quadro generale è abbastanza chiaro, così come è chiaro il doppio risultato del centrodestra: da un lato la sconfitta collettiva (con Fabio Battistini doppiato da Lepore), dall’altro il successo di Fratelli d’Italia, che si candida a essere il primo partito di centrodestra a Bologna, superando persino Forza Italia. Può festeggiare in segreto, dunque, Giorgia Meloni, appuntandosi al petto un’altra piccola vittoria alle amministrative, che sicuramente peserà sulla selezione del nuovo leader di centrodestra. Fratelli d’Italia, infatti, è schizzato dal 2,4% di cinque anni fa al 12% del 2021. Inversione di tendenza, invece, per la Lega, che passa dal 10,2% di cinque anni fa a circa. Ed è proprio il leader della Lega Matteo Salvini a commentare: “Sicuramente dobbiamo riflettere sui dati di Milano e Bologna. In breve, questi dati rispecchiano – complessivamente – i danni delle tensioni interne del centrodestra, e allo stesso tempo li alimentano. A esserne consapevole è anche Matteo Lepore, che infatti punta a un dialogo costruttivo con Fabio Battistini, cercando di staccarlo il più possibile dal contorno di destra che lo ha sostenuto durante la campagna elettorale:  “Io lo stimo e voglio lavorare bene con lui. Voglio essere il sindaco di tutta la città. Come ci ha ricordato il cardinale Matteo Zuppi alle messa in San Petronio un sindaco deve rappresentare tutta la città e lavorare per tutti. È evidente però che Meloni e Salvini hanno usato Bologna e preferito competere tra di loro, lasciando solo Battistini. Hanno fallito. Io invito Salvini e Meloni a farsi da parte, oppure dichiarare che il fascismo è il male assoluto. A abbiamo bisogno di un centrodestra che sia all’altezza della democrazia italiana”.