Uccidono figlio di 6 anni:«Lo hanno avvelenato con il sale e sbattuto a terra»

Il bambino sarebbe stato lasciato solo per 14 ore, senza bere né mangiare e costretto a dormire sul pavimento.

Un bambino di 6 anni è stato ucciso da suo padre e dalla sua nuova compagna a Shirley, in Inghilterra, nella casa in cui vivevano. L’omicidio è avvenuto il 17 giugno 2020 ed è ora in corso il processo.

L’avvelenamento

Thomas Hughes, il padre e la sua compagna, Emma Tustin, stando a quanto riportano le fonti inglesi, avrebbero ucciso il bambino avvelenandolo con il sale. E, subito dopo, lo avrebbero maltrattato costringendolo a «comportamenti sistematici e crudeli, sia fisici sia psicologici». La testa del bambino sarebbe stata sbattuta più volte contro una superficie dura. Questo tipo di violenza gli ha causato una «lesione cerebrale irreversibile». I medici hanno constatato che la morte è stata provocata da un «trauma cranico inflittogli da un adulto».

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A sferrare il colpo decisivo sarebbe stata la compagna del padre. Sarebbe poi stata lei a prendere il suo cellulare e scattare una foto al piccolo corpo, ormai senza vita, di Arthur. Il 999 – numero di emergenza  – è stato chiamato dopo 12 minuti e, ai medici, Emma Tustin ha detto: «Arthur è caduto ed ha sbattuto la testa. Mentre era a terra ha picchiato la testa altre cinque volte contro il pavimento». Ascoltato un testimone il quale avrebbe rivelato che il bambino gli avrebbe chiesto un bicchiere d’acqua e sarebbe stato costretto a «tenergli il bicchiere alla bocca di Arthur» perché quest’ultimo era troppo debole. Thomas Hughes e Emma Tustin sono accusati anche di crudeltà su minori. Le accuse sono state, da entrambi, respinte. Il processo per omicidio è iniziato lo scorso giovedì e si è tenuto nella Coventry Crown Court.