Green Pass obbligatorio, sindacati chiedono tamponi a prezzi ridotti

Il Green Pass diventerà tra poche ore obbligatorio per tutti i lavoratori. I sindacati lanciano un appello al Governo affinché vengano abbassati i costi dei tamponi oppure affinché essi vengano sostenuti dalle aziende. I rappresentanti quest’oggi hanno incontrato il Premier Mario Draghi, il quale ha promesso che il tema verrà discusso domani in Consiglio dei Ministri. Il tempo, tuttavia, scorre e 3,8 milioni di dipendenti non vaccinati sono in trepidante attesa di comprendere come dovranno comportarsi.

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I lavoratori dovranno mostrare il Green Pass a partire da domani – meteoweek.com

Da domani, venerdì 15 ottobre, il Green Pass diventerà obbligatorio per i lavoratori, pubblici e privati. I dipendenti e gli autonomi che hanno scelto di non aderire alla campagna di vaccinazione contro il Covid-19, dunque, dovranno ricorrere al tampone, che ha una validità limitata nel tempo: 48 ore per quanto riguarda quello rapido e 72 per quanto riguarda quello molecolare. I sindacati, alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo dpcm, hanno tuttavia lanciato l’allarme in merito al prezzo dei test, che non sarebbe secondo loro sostenibile per le famiglie, nel corso di un incontro con gli esponenti del Governo avvenuto questa mattina.

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Abbiamo colto l’occasione per segnalare al governo la necessità di un forte abbassamento del costo del tampone ma anche che si potenzi il credito d’imposta per i sevizi di sanificazione. Vorremmo che tutte le aziende, non solo alcune, si assumessero l’onore del costo dei tamponi”. A spiegarlo è stato Maurizio Landini, presidente della Cgil. Al momento, tuttavia, i tamponi sono gratuiti in alcune città soltanto per coloro che sono vaccinati. “Draghi ci ha assicurato che il governo deciderà nelle prossime ore”. Lo ha annunciato Luigi Sbarra, segretario della CISL, al termine dell’incontro con il Premier a Palazzo Chigi. A confermarlo anche Pierpaolo Bombardieri, della UIL. “Ne discuteranno domani in Cdm, ci ha spiegato il presidente del Consiglio, e lì decideranno il da farsi”, ha detto.

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I 3,8 milioni di lavoratori che hanno deciso di non vaccinarsi contro il Covid-19, dunque, si ritrovano adesso a sperare quantomeno in un abbassamento del prezzo dei tamponi a fronte dell’introduzione del Green Pass obbligatorio. Nel caso in cui per cinque giorni si presentassero privi del certificato verde, infatti, scatterebbe la sospensione. Il rischio è che il mondo del lavoro entri nel caos. Allo stesso tempo, tuttavia, una riduzione delle tariffe potrebbe portare ad un affollamento dei centri, nonché a notevoli ritardi. Da comprendere dunque cosa accadrà nelle prossime ore. Non sarà semplice gestire la situazione.