La Regione Lazio torni a occuparsi dei bambini: uno su sei vive in povertà

Oggi il convegno organizzato al Consiglio regionale del Lazio per la Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e l’adolescenza.

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La Regione Lazio torni a occuparsi dei bambini: uno su sei vive in povertà – www.meteoweek.com – Credit: Pixabay

Urge un intervento per i bambini che vivono nella Regione Lazio, visto che uno su sei vive in condizioni di povertà. Il dato è emerso durante il convegno organizzato al Consiglio regionale del Lazio, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e l’adolescenza, che si celebra oggi lunedì 22 novembre. Un evento che capita proprio a pochi giorni dalla tragica morte di Matias, 10 anni, ucciso a Vetralla da suo padre. La situazione è grave e per questo nel corso dell’incontro la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, ha annunciato la creazione di un tavolo di lavoro che si concentri pienamente sui minori e sulla sensibilizzazione verso quelli che sono i loro diritti.

Le parole della Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio

“La scuola è uno dei primi posti dove emergono i disagi dei minori in difficoltà e spesso proprio dagli insegnanti arrivano le prime segnalazioni del disagio”. Così ha iniziato il suo intervento la Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, prima di fare l’annuncio. Poi ha continuato: Le massime agenzie educative sono famiglia e scuola e devono camminare insieme. Non è possibile separarci da questo concetto. Tanto è vero che chi lavora nella pubblica istruzione sa che c’è un patto di corresponsabilità che noi genitori firmiamo nella scuola, per aderire a questa fusione di cooperazione tra le due agenzie educative. Vogliamo istituire un tavolo tecnico in cui i ragazzi siano al centro e al nostro fianco. Sarà un gruppo di lavoro realistico, non virtuale, dove si andranno a studiare tutti i diritti dei minori”.

L’intervento dell’Unicef

Secondo l’Unicef, gli impegni presi dai Paesi ormai 32 anni fa sono stati completamente disattesi. A dirlo è il portavoce dell’associazione, Andrea Iacomini: “Quello che sta accadendo a livello globale e italiano è complesso. Oggi non si può celebrare una giornata come questa, di fronte ad un’Europa che guarda i bambini morire di freddo o in mare. Rispetto alla carta del 1989, che hanno ratificato tutti i paesi, possiamo dire che la firma della carta è totalmente disattesa da parte dei 196 paesi che l’hanno firmata”.

La condizione dei bambini all’indomani della pandemia

Non solo povertà. La condizione di disagio di molti bambini è causata anche da altri fattori. Tra cui il ruolo sempre più invasivo della rete. Da una parte è stata sicuramente una soluzione per non interrompere completamente le attività scolastiche, ma dall’altra parte si è rivelata una trappola per molti minori. Tant’è vero che, secondo la Polizia Postale, sono in aumento i casi di adescamento a danno dei minori online: ai bambini, d’altronde, mancano la maturità e gli strumenti necessari a fronteggiare certe situazioni. Per questo è importante intervenire e trovare soluzioni rapide e adeguate. Intanto ha iniziato la Polizia, che solo nel 2020 ha incontrato circa 30 mila studenti per corsi di formazione sui rischi del web.

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Le risorse del Pnrr per i bambini

Fondamentale sarà l’impiego dei fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per migliorare le condizioni di sicurezza dei minori. Gli studi “ci dicono che un bambino o una bambina anche se partono da una condizione di fragilità economica o culturale, se avranno la possibilità di frequentare un buon servizio educativo avranno più possibilità di riuscita nella vita“, ha ricordato la Presidente della commissione Politiche giovanili, Eleonora Mattia nel corso del suo intervento. A ognuno, insomma, gli stessi diritti.

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I partecipanti al convegno della Regione Lazio

Al tavolo dei relatori si sono alternati gli interventi di Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio; Monica Sansoni, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio; Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina; Eleonora Mattia e Laura Cartaginese, rispettivamente presidente e vicepresidente della IX Commissione del Consiglio regionale; Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia; Enrico Serpieri, responsabile dello sviluppo strategico dei programmi Italia-Europa di Save the Children; Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalita’ della scuola; Rocco Pinneri, direttore generale USR Lazio; Daniele De Martino, dirigente Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma. Le conclusioni sono state affidate ad Alessandra Troncarelli, assessora regionale alel Politiche sociali, Welfare, Beni comuni e Asp.