Toti: “Terza dose prima di Natale, ma vaccinati dovranno poter fare tutto”

Giovanni Toti chiede una stretta nei confronti di coloro che rifiutano ancora di vaccinarsi contro il Covid-19. Il presidente della Liguria ha ipotizzato la creazione di un doppio Green Pass: uno che consenta l’utilizzo del tampone come modalità per ottenerlo ed uno che sia concesso esclusivamente ai vaccinati. Inoltre, il governatore vorrebbe anticipare a 5 mesi la somministrazione della terza dose.

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Giovanni Toti, governatore della Liguria – meteoweek.com

Il Natale si avvicina ed il Governo sta valutando le misure utili a renderlo “sicuro”. L’obiettivo, infatti, è quello di aumentare le restrizioni per evitare la diffusione dei casi di Covid-19, ma a farne le spese potrebbero essere esclusivamente coloro che non hanno ancora aderito alla campagna di vaccinazione. A parlarne, in un’intervista al Messaggero, è stato Giovanni Toti. Il governatore ha le idee chiare in merito a ciò che serve per incentivare la popolazione alla somministrazione delle dosi ed ha proposto, in particolare, un doppio Green Pass. Uno per i vaccinati, uno per i non vaccinati.  “È una proposta che io ho lanciato in tandem con Fedriga ma che la maggior parte dei colleghi hanno fatto propria. E poi è un passo per non arrivare alla misura draconiana ma moralmente legittima che è l’obbligo”, ha detto.

La misura, nel dettaglio, consiste nel concedere il tampone come modalità di ottenimento del Green Pass per l’accesso ai luoghi indispensabili, come quelli di lavoro, ma di restringere l’accesso a quelli di intrattenimento (dai ristoranti alle palestre) soltanto ai vaccinati. “Se andassimo in quella direzione si impedirebbe magari ai no-vax di non andare a lavorare, ma pur sbagliando noi cerchiamo di tutelarli. Il pass a due velocità che proponiamo consente a tutti di recarsi sul posto di lavoro e fare le cose indispensabili, a patto che abbiano un tampone. Ma permette ai soli vaccinati di frequentare i luoghi della socialità come teatri, cinema, discoteche o partite di calcio. È uno strumento che consente da un lato di avvicinarsi all’obbligo senza imporlo e dall’altro di dare la certezza alle attività di stare aperte”, ha spiegato il presidente della Liguria.

E aggiunge: “Deve essere chiaro che lo scambio che i governatori propongono è che a fronte di un pass per soli vaccinati venga data la certezza che il Paese resterà aperto in tutte le sue forme. In questi giorni i locali fanno gli ordini per il periodo di vacanze, le famiglie comprano i biglietti dei treni per le festività, le aziende assumono gli stagionali. Bisogna quindi assumere delle regole per dire a cittadini e imprese che se sei vaccinato tu questo Natale potrai fare tutto”. Emerge, in tal senso, tuttavia, anche il problema relativo a coloro a cui il Green Pass sta per scadere e che saranno costretti a ricevere la terza dose: “Spero che il governo anticipi a 5 mesi per fare la terza dose prima di Natale. C’è stata una partenza lenta ma stiamo recuperando. La recrudescenza del virus ha stimolato la paura e la consapevolezza che il rischio non è finito”, ha ribadito Giovanni Toti.

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Giovanni Toti vorrebbe istituire un doppio Green Pass – meteoweek.com

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Toti sul blocco delle frontiere

Una ipotesi per evitare la diffusione dei contagi a Natale è quella relativa al blocco delle frontiere, ma Giovanni Toti nutre alcuni dubbi in merito. “È complicato chiuderci in Europa e non è una decisione da prendere a cuor leggero. Ma ci rifletterei in qualche modo. Già una volta abbiamo sbagliato non bloccando le frontiere con la Cina e ci siamo portati a casa un virus che sarebbe arrivato lo stesso ma che così arrivato in maniera più massiccia. Quindi sì, sarei per imporre dei controlli ai confini. Non vedo nulla di strano nel chiedere un tampone molecolare o certificato di vaccinazione a chi arriva in Italia”.

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La politica, in tal senso, si sta già muovendo. “Penso che il governo adotterà un pacchetto di misure e che questo non comprenderà solo il pass a due velocità, ma anche l’obbligatorietà di terza dose per sanitari ed Rsa, e una serie di altri interventi tra cui non so se vedrei bene una stretta sui test. Ritengo solo che queste misure debbano essere prese in tempo. Ora siamo in ritardo. Il Natale è alle porte e dobbiamo intervenire in fretta. Non bisogna pensare solo all’oggi. Negli ospedali ora c’è un numero pazienti gestibile, anche con facilità, ma dobbiamo essere sicuri che qualsiasi cosa accada il Paese non richiudere”, ha concluso il governatore.