Auto, in Ue immatricolazioni in calo nel 2021: -22,8% solo a dicembre

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Nel mese di dicembre in Ue le immatricolazioni auto sono diminuite del -22,8%. In totale, si parla di un calo del -2,4% registrato nel 2021. Resiste il mercato italiano, ma arriva la batosta del caro carburante.

Ue immatricolazioni auto 2021 - meteoweek.com
Ue, diminuiscono le immatricolazioni auto nel 2021 – meteoweek.com

Non soltanto il 2021 è stato un anno caratterizzato da un incremento degli eventi climatici estremi. L’anno scorso è stato palcoscenico di un notevole calo delle immatricolazioni di autovetture. Secondo quanto si apprende, infatti, nel mese di dicembre si è assistito a un calo del 22,8% (pari a 795.295 unità) in tutta l’Unione Europea – sesto mese consecutivo di calo. La maggior parte dei mercati dell’area hanno subito cali a doppia cifra, tra cui i quattro principali: Italia (-27,5%), Germania (-26,9%), Spagna (-18,7%) e Francia (-15,1%). A registrare invece un’espansione, proprio lo scorso mese, sono stati invece i mercati di Bulgaria, Croazia, Lettonia e Slovenia.

Meno immatricolazioni, sale il prezzo del carburante

Secondo quanto si apprende dal report di Acea, nel 2021 le vendite di auto nuove nell’Ue sono diminuite del 2,4% a 9,7 milioni di unità, nonostante la base di confronto record del 2020. Tale tendenza in negativo è purtroppo il risultato della carenza di semiconduttori – carenza che ha impattato negativamente sulla produzione di automobili soprattutto durante la seconda metà dello scorso anno. Ad ogni modo, tenendo in considerazione l’intero anno, tra i quattro principali mercati dell’Ue soltanto quello tedesco ha registrato un calo significativo (-10,1%). Italia (+5,5%), Spagna (+1,0%) e Francia (+0,5%), infatti, hanno al contrario registrato degli aumenti, seppur modesti.

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Ma se da un lato le immatricolazioni nell’Ue diminuiscono, dall’altro i prezzi praticati dei carburanti salgono ancora. Per quanto riguarda il territorio italiano, si stanno già facendo sentire gli effetti dei rialzi decisi nei giorni scorsi. Secondo quanto mostrato dall’elaborazione realizzata da Quotidiano Energia, con i dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, attualmente il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self cresce a 1,759 euro/litro (venerdì era a 1,750).

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Il prezzo medio praticato del diesel in modalità self sale invece a 1,628 euro/litro (venerdì era a 1,618). Per ciò che riguarda il costo del servito, invece, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,892 euro/litro (contro l’1,885 di venerdì), mentre la media del diesel servito sale a 1,766 euro/litro (contro l’1,758 i venerdì). Per quanto riguarda il Gpl, il prezzo medio va da 0,820 a 0,837 euro/litro, quello del metano auto oscilla invece tra 1,802 e 1,995.