Ucraina, governo crea sito con foto di militari russi prigionieri o morti: polemiche e accuse di propaganda

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Il ministero degli Interni ucraino ha creato un sito per consentire ai russi di sapere se i loro familiari, amici e conoscenti sono morti o sono prigionieri degli ucraini

Sito ucraino-meteoweek.com

Il ministero degli Interni di Kiev ha creato un sito web per dare la possibilità ai russi di venire a sapere se i loro familiari, amici, conoscenti hanno perso la vita in guerra o se gli ucraini li hanno catturati e fatti prigionieri. Nella home del sito ci sono foto e documenti dei militari russi deceduti o catturati, oltre a filmati con dettagli alquanto “crudi” in cui i militari comunicano i loro dati personali.

La crudezza di tali immagini sarebbe giustificata dal governo ucraino così:«Sfortunatamente, molte delle persone uccise sono difficili da identificare: pubblichiamo deliberatamente queste foto e video, così forse riconoscerai qualcuno da segni indiretti».

Vi sono polemiche sul fatto che le funzioni del suddetto sito siano più di propaganda che umanitarie e che lo scopo sia far flettere morale e opinione pubblica russa (il consenso è già alquanto sceso).

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Nella presentazione del filmato, il consigliere del ministro dell’Interno, Denysenko, spiega che «l’Ucraina tratta i prigionieri in modo molto umano: nessuno li insulta e a loro è fornita assistenza medica».

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Denysenko spiega come le autorità della Russia avessero preso i cellulari ai militari prima di spedirli in guerra e quindi non potevano contattare i loro parenti.

Un altro consigliere del ministro dell’Interno, spiega ancora nel sito:«Mi rivolgo a te in russo perché questo sito è stato creato per te. So che molti russi sono preoccupati di come e dove siano i loro figli, mariti, e cosa stia loro accadendo, ecco perché abbiamo deciso di mettere online questo sito, affinché ognuno di voi possa cercare i propri cari che Putin ha mandato a combattere in Ucraina».

Il consigliere aggiunge che negli ultimi tre giorni, le forze ucraine hanno catturato quasi 200 russi e più di 3mila truppe russe sono morte. «Abbiamo foto, documenti e video di tutte queste persone», ha chiosato.