Baby gang Zona 4 Milano, la banda di ragazzini che ruba soldi e cellulari:«Non reagire o ti faccio male»

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Le vittime di questa banda violenta subiscono furti di vario genere, dai soldi agli smartphone agli Airpods che poi rivendono. Due di loro hanno dodici anni

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Commettevano aggressioni nei parchi, alle fermate dei bus e su mezzi pubblici. Si tratta della baby gang Z4, che agiva a Milano. Erano molto veloci, in neanche tre minuti mettevano in atto i loro agguati, come ad esempio il 14 gennaio scorso, alla fermata del passante di Porta Vittoria. Un ragazzo va a sbattere di proposito contro il braccio di un giovane di 19 anni che sta uscendo dalla stazione. Non gli dà neppure il tempo di proferire parola che gli punta un coltello contro:«Non reagire o ti faccio male» e pian piano il 19enne viene accerchiato da tutta la gang.

Due del gruppo fanno il palo alle scale d’entrata. In tutto sono circa dieci ragazzini. Tra loro anche due ragazzini di 12 anni che non sono imputabili, una italiana e un romeno. In genere il loro ruolo è quello di sondare il terreno, avvicinando i malcapitati con una scusa. Nell’episodio sopraccitato, i carabinieri hanno ricostruito che la gang ha derubato il giovane di qualche soldo, degli Airpods e di un iphone XR, minacciandolo di svelare il codice di sblocco in modo che possano rivenderlo in breve tempo.

La Z4 è una gang cresciuta nelle case popolari tra via degli Etruschi e viale Molise. Da quanto si apprende, pur essendo giovani e giovanissimi sono molto aggressivi, e alcuni di loro hanno precedenti per rapine, furti, danni. Si sono mostrati strafottenti anche di fronte ai carabinieri che li hanno arrestati. Sono ragazzi tra i 12 e i 17 anni, di cui tre italiani, due romeni e cinque italiani di seconda generazione. Sono famiglie con vissuti molto duri, genitori in prigione o con precedenti. Alcuni di loro hanno lasciato la scuola.

Ecco come agiva la baby gang

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Come spiega il gip del tribunale dei minori, Paola Ghezzi, «se inizialmente la gang colpiva soltanto ragazzi molto giovani, le vittime diventano poi giovani adulti; agli spintoni e alle percosse si affianca col tempo l’uso di un coltello; la refurtiva, dai pochi spiccioli iniziali, diventa sempre più importante e le richieste più esose». Gli 8 membri della gang sono stati arrestati per rapina, tentata rapina e lesioni.

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Un altro grave episodio di reati commessi dalla gang si è verificato il 2 dicembre. Il gruppo ha circondato un giovane di 21 anni, minacciandolo con un coltello e facendosi dare smartphone e portafogli. Poi costringe il 21enne a ritirare 500 euro da un bancomat nei pressi di piazzale Lodi. Poco più tardi, assalgono un altro 21enne, sottraendogli sempre cellulare e portafogli. Non si fermano neppure di fronte al fatto che non avesse contanti. Rubano le carte di credito, si fanno rivelare a tutti i costi i pin e poi vanno a ritirare mille euro.

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Il gip ha detto tutte queste cose sono il segno evidente di una «crescente sicurezza criminale della banda», da smontare per porre fine ai suddetti reati.