Ucraina, Mosca vara il “piano passaporti” nelle zone occupate, Lugansk quasi interamente sotto controllo russo

Il Cremlino facilità l’acquisizione della cittadinanza russa per gli abitanti delle zone ucraine occupate durante l’invasione.

Intanto i separatisti filorussi annunciano: completato l’accerchiamento di Severodonetsk, ultima roccaforte ucraina nella regione.

La Russia semplifica la procedura per acquisire la cittadinanza russa per i residenti delle regioni di Kherson e Zaporozhzhia, nella parte meridionale dell’Ucraina. Lo ha fatto con un decreto del presidente Vladimir Putin pubblicato ieri sul portale delle informazioni legali della Federazione Russa.

Contro il “piano passaporti” di Mosca si è espresso il ministero degli Esteri ucraino che parla di una “flagrante violazione” dell’integrità territoriale del paese. “La concessione forzata di passaporti agli ucraini a Kherson e Zaporizhzhia è un’ulteriore prova dello scopo criminale della guerra della Russia contro l’Ucraina, afferma una nota del ministero.

Critico anche il dipartimento di Stato americano, che attraverso il portavoce Ned Price ha definito la concessione della cittadinanza russa agli ucraini residenti nelle zone occupate “una tattica della Russia per assoggettare la popolazione ucraina, per imporre la sua volontà con la forza”.

Mosca controlla il 95% del Lugansk

Il Lugansk è quasi del tutto caduto in mano russa – Meteoweek

Ieri in serata è giunta la notizia di attacchi di artiglieria russi sulla città di Balakliia, nella regione di Kharkiv. I colpi hanno provocato due morti e sette feriti. Uno di loro, un minorenne, è gravemente ferito. Lo riporta l’agenzia Ukrinform.

Mentre dal Lugansk fanno sapere che le truppe di Mosca hanno raggiunto il controllo del 95% del territorio della regione. Lo comunica su Telegram il capo dell’amministrazione militare del Lugansk, Sergiy Gaidai. “Il 95% del territorio della regione di Luhansk è occupato. La situazione nel Donbass è estremamente grave. La regione di Luhansk continua a frenare l’orda, che sta distruggendo i nostri insediamenti. I bombardamenti non si fermano affatto”.

Ieri le milizie separatiste filorusse del Lugansk hanno annunciato il completamento dell’accerchiamento di Severodonetsk, ultimo avamposto ucraino nella regione. Chiuso l’accesso alla città anche da Sud, dopo che da giorni era circondata anche da Nord, Est e Ovest.

Berlino: neonazisti a fianco dell’armata russa

Dai servizi segreti tedeschi del Bnd arriva l’allarme: gruppi neonazi e di estrema destra si sarebbero affiancati alle forze armate russe per supportarle nell’attacco all’Ucraina. L’allarme arriva dai servizi segreti tedeschi del Bnd: un rapporto confidenziale in questo senso è stato . L’allarme è contenuto in un rapporto confidenziale di sette pagine mandato la scorsa settimana a diversi ministeri del governo federale. Nel rapporto – visionato dal giornale Der Spiegel – si dice che due gruppi “di matrice estremista di destra”, ovvero la Russian Imperial League ed il gruppo Russitch, combattono sul suolo ucraino contro l’esercito di Kiev. Il che mostra, dice l’intelligence teutonica, quanto “la presunta motivazione del conflitto della cosiddetta denazificazione” si riveli “un’assurdità”.

Il Papa a Kiev? Forse, dice Parolin

Il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin non esclude un viaggio di papa Bergoglio in Ucraina. Il Papa, ha ricordato il capo della diplomazia vaticana, ha detto che non intendeva andare a Kiev per il momento, ma penso che rimane una delle possibilità, non è escluso in assoluto. Tutto “dipende un po’ – ha fatto sapere – dall’evolversi della situazione; se questo potrà servire per la pace credo che il Papa sia disposto ad andare a a Kiev”.

Ieri Papa Francesco, in un messaggio ai cattolici tedeschi, ha ribadito la sua vicinanza alla popolazione ucraina. “In questi giorni con il nostro pensiero siamo vicini alle persone in Ucraina e preghiamo per tutti gli uomini, la cui vita è minacciata e condizionata, per tutti coloro che anelano alla pienezza di vita che solo il Signore può dare. Imploriamo la sua pace!”.