Covid, Maruotti (Lumsa): “Morti in linea con l’ondata, ma serve nuovo modello per conteggiare i decessi”

I decessi a causa del Covid-19 sono in linea con l’andamento dell’ondata estiva, spiega l’esperto di statistica della Lumsa.

Andrebbe cambiato però il modello dei conteggi dei decessi, non aggiornato da mesi, avverte l’esperto. Altrimenti diventa impossibile capire con esattezza le cause delle morti.

Antonello Maruotti, docente ordinario di Statistica dell’Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia di Covid-19 – Meteoweek

L’infettivologo Matteo Bassetti ieri ha chiesto una commissione medica per stabilire quanti decessi sono effettivamente dovuti al Covid e quali invece ad altre cause.

Sulla questione è intervenuto anche Antonello Maruotti, docente ordinario di Statistica dell’Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia di Covid-19.

Sui numeri delle morti per Covid in Italia, spiega Maruotti all’Adnkronos Salute, non c’è nulla di anomalo, sono in linea con l’andamento di questa ondata estiva e il picco dei decessi segue di 3-4 settimana quello dei casi. Quindi dobbiamo aspettare ancora un po’ di tempo per vedere un calo. La letalità, ovvero il rapporto tra casi e decessi, è comunque in diminuzione rispetto al picco di marzo-aprile quando era diffusa Omicron 1″.

Cambiare il modello di conteggio dei decessi per Covid-19

L’esperto di statistica suggerisce di cambiare il modello dei conteggi usati dal bollettino giornaliero Covid del Ministero della Salute. Altrimenti è difficile capire le cause all’origine delle morti – Meteoweek

Da Maruotti arriva però il suggerimento di “intervenire” per cambiare il modello alla base del bollettino giornaliero Covid del ministero della Salute. “L’analisi dei dati sui decessi registrati dall’Iss-ministero della Salute non è aggiornata da gennaio – sottolinea Maruotti – Così è impossibile capire bene le cause alla base dei decessi. Occorre cambiare in vista dell’autunno: serve rendere disponibili i dati sulle schede di dimissioni ospedaliere. Nel report di gennaio su 138mila morti, sono state analizzate solo 8mila cartelle, c’è quindi un problema. Non sappiamo chi sono i decessi e perché c’è stato l’eccesso di mortalità”.

Nel caso in cui si dovesse cambiare il modello di conteggio delle morti per Covid, aggiunge l’esperto, “farei analizzare i dati da una task force di esperti, io non credo alla malafede ma più al fatto che non siano state fornite informazione di qualità su cui poi lavorare. Ecco – conclude il docente della Lumsa – dovremmo correggere questo nodo, perché dopo tre anni credo sia necessario”.