Corso Francia, la sorella di Pietro Genovese “La colpa è di Gaia e Camilla”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:49

Parla Emma, la sorella di Pietro Genovese, il giovane che ha investito e ucciso due ragazze sabato scorso a Roma in Corso Francia. E sceglie Instagram per gridare il suo dolore e la sua rabbia.

emma genovese attacca su instagram

Non bastavano le polemiche di questi giorni sulla morte di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, investite sabato scorso a Roma in Corso Francia. Le accuse a Pietro Genovese che con il suo Suv ha falciato le due ragazze, a causa anche dell’alto tasso alcolico riscontrato nel suo sangue, il rischio di una condanna a 18 anni di carcere per il figlio del registra Pietro, e gli arresti domiciliari. Ora Emma, sorella di Pietro, attacca tutti su Instagram.

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“Siamo distrutti, ma la colpa è stata di Gaia e Camilla”. Queste le prime parole postate su instagram da Emma.  “Vorrei dire una cosa – continua – non lo dico perché è mio fratello ma lo direi per chiunque, tutta la gente che sta dando la colpa a lui dovrebbe vergognarsi. Sono davvero distrutta per quelle due povere ragazze che hanno perso la vita ieri notte” ma “non accusate se non sapete come sono andate le cose”. “La colpa è stata loro – prosegue con rabbia Emma – che per non fare 5 metri a piedi sono passate in mezzo alla strada (ovviamente non pensando che potesse succedere il peggio) con le macchine che sfrecciavano su Corso Francia“. Poi ricorda un fratello affranto “rimasto sotto la pioggia in lacrime, aspettando i soccorsi e i miei genitori. Siamo distrutti per quelle povere ragazze”.

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A cercare di calmare gli animi dopo il post di accuse, ci ha pensato l’avvocato Gianluca Tognozzi. Il legale ha spiegato come “il caso è ancora coperto dal segreto istruttorio, non si conoscono le carte dei rilievi clinici, autoptici, dell’alcol test e del narco test e non conosco le dichiarazioni dei testimoni. Di fronte a una tragedia così grande – continua il legale – le parole lasciano tempo al dolore che è di tutti, prima di tutto quello dei genitori delle due ragazze, e poi il dolore di Pietro, a tempo debito leggeremo tutti le carte“.

 

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