Mattarella: “la vera Italia è altruista”. Ambiente, giovani e famiglia per il 2020

Il discorso di Mattarella; “Fiducia, coesione e senso civico per un’Italia che è decisamente migliore di come molti la dipingono”, E un monito ad avere “maggiore senso civico”.

Gli auguri di fine anno di Mattarella al Quirinale

E’ un Mattarella che crede fermamente nell’Italia e negli italiani quello che saluta il vecchio e nuovo anno dal Quirinale nel discorso di fine anno. Pur senza nascondere le difficoltà oggettive che il Paese sta attraversando, il presidente della Repubblica è convinto che i momenti bui si possono superare, purchè l’Italia e gli italiani non dimentichino le loro radici di “popolo altruista” e generoso. Ambiente, senso del dovere, famiglia, rispetto per il diverso e sui social, Mattarella non manca di ‘responsabilizzare’ anche le istituzioni. E manda un saluto al Papa.

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“Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi. In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi – debutta così nel discorso di fine anno, il Presidente – “Si tratta di un’occasione per pensare al domani. Senza trascurare il presente e i suoi problemi, ma rendendosi conto che il futuro è già cominciato”.

Mattarella: i punti più importanti del discorso di fine anno

Altruismo e senso del dovere.

“Due mesi fa vicino Alessandria – racconta il Presidente – tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina, provocata per truffare l’assicurazione. Nel ricordare – per loro e per tutte le vittime del dovere – che il dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paese non può estinguersi, vorrei sottolineare che quell’evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l’una nobile, l’altra che non voglio neppure definire – ha poi affermato Mattarella -. Ma l’Italia vera è una sola: è quella dell’altruismo e del dovere. L’altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente”. “Quella autentica è l’Italia del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Nell’incendio del suo municipio ha atteso che si mettessero in salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando così la propria”.

Il rispetto per le diversità
“Senza diritto alla differenza si perde il privilegio della libertà”. “Un’associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia – ha raccontato il presidente -. Molto semplice ma che conserverò con cura perché reca questa scritta: ‘Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi’. Esprime appieno il vero senso della convivenza”.

I Vigili del Fuoco morti ad Alessandria

Il discorso di fine anno agli italiani di Sergio Mattarella

Il monito alle Istituzioni.

“E’ necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d’Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese, frenato nelle sue potenzialità di sviluppo. Naturalmente per promuovere fiducia, è decisivo il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla – ha sottolineato Mattarella – favorendo coesione sociale. Questo è possibile assicurando decisioni adeguate, efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini. La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva una ragionevole speranza”.

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Senso di responsabilità per tutti.

“È importante anche sviluppare, sempre di più, una cultura della responsabilità che riguarda tutti: dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessi e a valori. La cultura della responsabilitàha aggiunto il Presidente – costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questo comune sentire della società – quando si esprime – si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano”

L’Italia vista dall’estero.

“All’estero c’è grande apertura verso di noi – afferma Mattarella – è significativo che, nell’anno che si chiude, abbiamo celebrato Leonardo da Vinci e, nell’anno che si apre, celebreremo Raffaello. E subito dopo renderemo omaggio a Dante Alighieri”- ha affermato con orgoglio. Incontro sovente Capi di Stato, qui in Italia o all’estero. Registro ovunque una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione. Simpatia nei confronti del nostro popolo. Non soltanto per il richiamo della sua arte e dei paesaggi, per la sua creatività e per il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacità italiana di dialogo nel rispetto reciproco”.

L’Italia vista dal cielo mostrata da Mattarella

Il discorso di fine anno. Mattarella e l’ambiente

“Le scelte ambientali non sono soltanto una indispensabile difesa della natura nell’interesse delle generazioni future ma rappresentano anche un’opportunità importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l’industria”, ha spiegato il capo dello Stato.
“Torniamo con il pensiero alle popolazioni delle città minacciate, come Venezia – ha sottolineato – dei territori colpiti dai sismi o dalle alluvioni, delle aree inquinate, per sottolineare come il tema della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro Paese”.

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Investire sui giovani.

“Ogni società – ha dichiarato Mattarella – ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di più oggi che la durata della vita è cresciuta e gli equilibri demografici si sono spostati verso l’età più avanzata“. “Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani – parte preziosa della società – maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani”. Ai giovani – ha continuato – “diamo fiducia, anche per evitare l’esodo verso l’estero. Diamo loro occasioni di lavoro correttamente retribuito. Favoriamo il formarsi di nuove famiglie”.

La famiglia al centro della rinascita.

“Dobbiamo riporre fiducia nelle famiglie italiane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti più duri, superandoli. Spesso con sacrificio”- ha aggiunto. Per Mattarella “fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori – il dialogo, il dono di sé, l’aiuto reciproco – si diffondano nell’intera società rafforzandone il senso civico. E’ una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica”.

La famiglia: tema importante per Mattarella

Mattarella e il discorso di fine anno: rispetto sui social e civismo

“Il civismo è una delle più importanti virtù da coltivare in una società, insieme al rispetto delle esigenze degli altri, al rispetto della cosa pubblica. Argina aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza”.
Senso civico e senso della misura – ha sottolineato il Capo dello Stato – devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri”. E a proposito di ‘ascoltare, Mattarella aggiunge:
“Mai prendere posizione senza informarsi, un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico – ha detto -. Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze. Ogni tanto si vede affiorare, invece, la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi”.

Il saluto al Papa e agli italiani.

“Un saluto particolarmente grato e sentito rivolgo a Papa Francesco, Vescovo di Roma, che esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giorno di amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficio all’intera comunità civile”.

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Il presidente della Repubblica conclude il suo intervento citando l’astronauta Luca Parmitano: “La speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere. E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi. Buon 2020”.