Bad Boys, le migliori scene della saga con Will Smith in attesa del nuovo film

In arrivo nelle sale italiane il prossimo 20 febbraio, Bad Boys For Life è il terzo capitolo della serie cult con Martin Lawrence e Will Smith.

Al timone della regia non c’è pMichael Bay (da poco tornato a far esplodere macchine su Netflix con il film 6 Underground) ma la coppia composta da Adil El Arbi e Bilall Fallah, già dietro la macchina da presa per il film Black – L’amore ai tempi dell’odio. In attesa di scoprire quali cambiamento porterà all’interno della serie questo terzo episodio (Will Smith ha promesso un film molto diverso dagli altri due), rinfreschiamoci la memoria con le scene più iconiche dei primi due capitoli. 

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Bad Boys, le migliori scene della saga con Will Smith

Forse il primo film, rivisto oggi, non regge i segni del tempo. Sbilanciato sulla commedia per scelta del produttore Jerry Bruckheimer (l’uomo che per anni è stato considerato il Re Mida del cinema d’azione e che spesso sceglieva i suo registi dal mondo della pubblicità) e con Michael Bay dietro la macchina da presa non ancora consapevole dei mezzi a sua disposizione, resterà nella storia come il film che lancia definitivamente Will Smith. La scena nel negozio rimane una delle più iconiche e non a caso con il tempo si è trasformata in un meme. “And some skittles”.

Passati otto anni dal suo esordio, quando Michael Bay finalmente mette nuovamente le mani sulla serie Bad Boys è un regista profondamente diverso. Il secondo capitolo della saga è innanzitutto un film di auto e velocità e solo in seconda battuta un buddy movie con battute divertenti.

Azione vorticosa coreografata alla maniera di John Woo. Bay tira fuori il suo gusto estetico e la sua innata capacità di pianificazione, che gli consente di controllare anche le scene più folli. L’inseguimento in macchina di Bad Boys II è una delle scene chiave della filmografia del regista statunitense.   

Bad Boys, ti presento Reggie

Reggie è un ragazzo di quindici anni si presenta a casa di Marcus per portare a cena sua figlia Megan e passare così una serata romantica. Marcus apre la porta, lancia subito un’occhiataccia a Reggie (alto quasi un metro e ottanta, ma incredibilmente mansueto e terrorizzato), quindi inizia ad interrogarlo.

Nel frattempo Mike sbuca da dietro l’angolo con una bottiglia di liquore, fingendo di essere ubriaco. Si avvicina e inizia anche lui a tempestare Reggie di domande. Marcus dice a Reggie che in realtà Mike è un ex truffatore appena uscito di prigione. La scenetta continua e Mike arriva addirittura a puntare una pistola contro il povero ragazzino. Ennesimo materiale perfetto per meme.

Bad Boys, insieme nella morte

Nonostante gli infiniti scontri a fuoco, gli spettacolari assalti con l’elicottero e le scene di inseguimento in autostrada, il momento cardine del secondo capitolo è il momento in cui viene pronunciata la frase che adesso darà il nome al terzo episodio della serie: “Bad boys for life”.

Marcus ha appena scoperto che sua sorella Sydney (Gabrielle Union), un agente sotto copertura, è stata rapita da Johnny Tapia, il villan principale del film. Scopre che Tapia l’ha portata a Cuba e che il governo non la aiuterà a tornare da lui. L’unico conforto è il suo collega Mike: “Insieme sulle strade, insieme nella morte”.

Michael Bay sarà ricordato soprattutto per i suoi incipit indimenticabili. La memorabile sparatoria contro i membri del Ku Klux Klan avviene nei primi due minuti del film, ma è chiaro che in qualsiasi altro lungometraggio non diretto da Michael Bay sarebbe stata posizionata sul finale, come chiusura spettacolare del racconto.

Eppure succede così tanto nel corso di Bad Boys II, che alla fine della lunghissima sequenza di situazioni improbabili, l’operazione sotto copertura dei due protagonisti (prima di Spike Lee con BlacKkKlansman) sembrerà essere la cosa più tranquilla immaginabile. 

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