Spike Lee compie 63 anni | i cinque film da rivedere

Spike Lee, uno dei più celebri registi afroamericani, famoso per i suoi film dalle forti implicazioni politiche e sociali, compie oggi 63 anni. Festeggiamo il suo compleanno consigliando cinque suoi film da vedere.

Spike Lee, classe 1957, compie oggi, venerdì 20 marzo 2020, 63 anni. Celebriamo la ricorrenza ricordando cinque dei suoi film migliori da vedere (o rivedere).

Chi-Raq

Uno dei migliori film tra quelli più recenti di Spike Lee, Chi-raq afferma, attraverso un montaggio che avrebbe meritato una candidatura all’Oscar e una scelta linguistica audace quanto incredibilmente coerente, la necessità di indagare i problemi alla base della convivenza tra individui. Non ci sono canzoni né tantomeno una colonna sonora da musical in Chi-raq. Anzi, a tratti il commento musicale è talmente minimale da essere impercettibile. La musica di questo film sta invece nella recitazione in versi, nella ritmica con la quale sono pronunciate le battute e nell’incedere dettato dal maestro di cerimonia Samuel L. Jackson.

Inside Man

Quattro uomini e una donna vestiti da imbianchini fanno irruzione alla Manhattan Trust e prendono in ostaggio una cinquantina di persone tra clienti e dipendenti della banca. La più classica delle trame da “heist movie” (cinema di rapina) diventa per Spike Lee un modo per mettere in scena un confronto quasi esclusivamente intellettuale tra criminali e polizia, prima ancora che fisico e di azione. Mai si era vista prima di questo film una rapina così incentrata sulle trattative e i dialoghi.

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Clockers

Nel 1995 Spike Lee firmò il suo definitivo atto d’accusa contro la cultura delle droghe, dell’uso delle armi e del genere musicale gangsta rap. “È rivolto agli abitanti del ghetto di New York. Ho voluto tirar fuori le loro contraddizioni per far capire che nascere neri e poveri non significa necessariamente nascere gangster, spacciatori, drogati, ballerini o rapper”, aveva dichiarato Lee. Scorsese doveva dirigere inizialmente il film, ma a causa degli impegni per la lavorazione di Casinò, propose il progetto a Spike Lee, che accettò. Una delle sue opere migliori, ma anche uno dei flop commerciali più pesanti nella sua carriera.

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Fà la cosa giusta

Fà la cosa giusta è il film che consacrò definitivamente Spike Lee come autore, riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica negli Stati Uniti, ma anche suscitando molte polemiche per i suoi contenuti ritenuti un inno alla rivolta dei ghetti. Il film narra di un gruppo di personaggi di differenti etnie che abitano a Brooklyn ed entrano a poco a poco in collisione tra di loro. La sintesi perfetta di un tema (quello della problematicità della convivenza, inter-razziale e intra-razziale) che sarà approfondito lungo tutto il corso della sua filmografia. Il film partecipò al Festival di Cannes, ma venne escluso dal palmarès tra forti polemiche.

Bamboozled

Il film narra di un dirigente afroamericano di una rete televisiva che inventa uno spettacolo che si rifà ai cosiddetti minstrel show, vale a dire agli spettacoli e ai film interpretati da attori bianchi truccati da neri che presentavano stereotipi razzisti. Il dirigente pensa inizialmente ad una provocazione, invece lo spettacolo ottiene un enorme successo.”È un modo per ricordarmi di come ci vedevano, e di come ci vedono ancora oggi, a dispetto di quanto è cambiato”, disse il regista all’epoca del debutto in sala del film.