Conte stamattina in Senato: con Salvini e Renzi in disaccordo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:38

Una riunione unica nel suo genere quella di ieri pomeriggio in una Camera dei Deputati semideserta per rispettare le distanze di sicurezza. Oggi in Senato il clima potrebbe essere più rigido per il premier.

conte - informativa coronavirus al parlamento

La reazione al discorso di Conte

Come prevedibile la lunga relazione con la quale Giuseppe Conte ha illustrato tutti i provvedimenti per contrastare il contagio da coronavirus, ha suscitato commenti contrastanti. Ma, soprattutto, a fare notizia, è il contesto all’interno del quale il dibattito si è svolto.

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Una Camera malata

Anche la Camera dei Deputati è stata costretta a fare i conti con la malattia. Quattro i deputati contagiati: Claudio Pedrazzini del gruppo misto, Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia, Anna Ascani e Luca Lotti del Pd. Tutti i gruppi sono stati costretti a ridurre la propria presenza tra i banchi per mantenere la distanza di sicurezza tra ogni deputato, un solo rappresentante è chiamato a parlare per rispondere a Conte.

Chiuso per virus

Chiusa la buvette, l’area ristoro all’interno della quale, molto spesso, è possibile stringere accordi e fare alleanze più facilmente che tra i banchi della Camera. Non si può prendere nemmeno un caffè: chi lo richiede ha diritto ha un sacchettino che contiene un panino, una bottiglia d’acqua e una mela. Ma di mangiare non ha voglia nessuno.

Medici in all’erta

Tra gli assistenti, tutti con mascherina sul volto, ci sono quelli che sono addetti alla sicurezza dei deputati: c’è qualcuno non si sente bene, o avverte anche solo un giramento di testa, scatta l’emergenza e intervengono i medici che sono 20 metri fuori dalla sala.

Le parole di Conte

L’intervento di Conte parte cercando il lato umano, citando Minzoni e chiedendo un applauso – lungo e accorato, oltre due minuti – per le vittime e i loro familiari e per tutte le persone che in questo momento stanno lavorando soprattutto all’interno degli ospedali e dei laboratori. Altre citazioni: “la storia ci giudicherà”, “frigido pacatoque animo”… detto latino che invita a giudicare con animo freddo e pacato qualsiasi decisione. Poi inizia una lunga serie di dati e di cifre snocciolate e un concetto che regna sovrano su tutti. Siamo stati i primi a fare tutto quello che gli altri paesi europei stanno facendo solo ora. È l’ora della politica, nonostante tutto.

La risposta della Camera

In uno scenario surreale, dove i deputati presenti si possono guardare tutti in faccia e farsi sentire senza bisogno nemmeno di alzare la voce o di usare il microfono (che serve solo per la messa in onda e le registrazioni di legge), i deputati prendono spunto soprattutto da casa propria, dal proprio elettorato. Ognuno cita situazioni drammatiche che riguardano il proprio ambito. Per Forza Italia parla Maria Stella Gelmini che parla di Brescia. Il questore della camera, Gregorio Fontana, si commuove parlando di Bergamo. Davide Crippa, dei 5 Stelle, ringrazia soprattutto chi sta a casa. L’intervento più intenso, forse, è quello di Guido Guidesi, parlamentare di Codogno: “Siamo stati i primi ad essere soccorsi perché non se ne poteva fare  a meno ma siamo stati anche i primi ad essere abbandonati perché non abbiamo visto nessuno tranne i poliziotti e i medici del nostro territorio” dice e fatica a trattenere le lacrime.

Per Italia viva parla Maria Elena Boschi che chiede scusa soprattutto ai medici che si sono visti recapitare delle mascherine evidentemente sequestrate in un operazione antitruffa. Erano state fatte con la carta igienica.

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Matteo Salvini oggi vuole portare le sue idee a Palazzo Chigi – meteoweek.com
Matteo Salvini oggi chiamato a intervenire in Senato – meteoweek.com

La replica in Senato

Stamattina si ricomincia: altro dibattito, questa volta al Senato, dove l’accoglienza per Conte potrebbe essere non più fredda, perché lo scenario sarà più o meno simile, ma sicuramente più ostile perché troverà coalizzati contro di lui Matteo Renzi e Matteo Salvini che, stando al tam tam dei social, hanno deciso di fare attaccare il premier.

La prassi, anche in Senato così come per la camera virgola non cambierà. Tutti i senatori, una scarna rappresentanza di ogni singolo gruppo, dovranno entrare alla spicciolata, senza potersi incontrarsi, sfiorarsi e mantenendo la massima distanza.