Coronavirus: la Costa Diadema fa rotta sul porto di Piombino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57

Ci sarebbero anche alcuni pazienti positivi al COVID19 a bordo della Costa Diadema, la nave da crociera in viaggio nel Mediterraneo.

Piombino accetta

Il Comune di Piombino ha accettato e la Costa Diadema finalmente potrà attraccare e i suoi numerosi passeggeri potranno essere soccorsi. Sono 1255 le persone a bordo, quasi tutte fanno parte dell’equipaggio di questo colossale albergo galleggiante, lungo più di 300 metri, che sarà in assoluto a nave più grande mai entrata nel porto industriale di Piombino. Un problema non da poco anche per i piloti e i manovratori dello scalo.

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Nave in arrivo

Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari si è preso qualche ora di confronto con il ministero delle infrastrutture prima di decidere per l’accoglienza della nave che rappresenta indubbiamente un bel problema da risolvere e da gestire. Ma alla fine hanno prevalso il buon senso e il desiderio di accoglienza. La nave era già in vista di Piombino questa mattina e dopo essere uscita dalla rada di Follonica si appresta a manovrare per attraccare. Poi inizieranno le operazioni di soccorso.

Il piano di soccorso

Scatterà un piano molto simile a quello giù approntato per altri casi simili, il più clamoroso dei quali era stato quello della Diamond Princess, accolta a Yokohama con diverse persone malate a bordo. La Princess, che fa parte del gruppo armatoriale americano Princess Cruises, stessa proprietà della Costa, la cui quota di maggioranza è detenuta dalla Carnival del multimiliardario Micky Arison, era stata accolta a Yokohama dopo una lunga attesa e c’erano volute settimane per sbarcare ogni singolo passeggero e membro dell’equipaggio fino al comandante Gennaro Arma, l’ultimo a lasciare la nave il 16 marzo scorso.

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Una grande manovra

La nave attraccherà al Molo Pecoraro, il più grande del porto di Piombino, 275 metri, non abbastanza per contenere l’intera lunghezza della nave ma sufficienti per ormeggiarla e consentire le prime operazioni. Bisognerà capire quante persone sono malate a bordo, quante dovranno essere ricoverate e con quale urgenza e poi capire anche come organizzare lo sbarco di tutti gli altri e se organizzare la loro quarantena a bordo.