#iorestoacasa con MeteoWeek | 5 gialli da rivedere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:15

Ormai sono passati moltissimi anni da quando il giallo era uno dei generi cinematografici più apprezzati. Adesso è infatti quasi impossibile proporre al cinema un giallo classico senza una sufficiente dose di ironia. Non è più il tempo dei gialli serissimi e artificiosi, bensì di quelli divertenti e postmoderni. Ma in questi giorni che siamo tutti a casa vi consigliamo cinque classici senza tempo da recuperare.

Il genere giallo al cinema è passato orma di moda. E sembra impossibile adesso proporre quelle storie un tempo molto serie con un tono che non sia invece ironico e post-moderno. È quello che fa ad esempio il recente Cena con delitto – Knives Out: modernizzare un genere nobile accettandone la componente ridicola e osservandone scrupolosamente le convenzioni, sapendone ridere. Ecco cinque gialli da rivedere, tra classici senza tempo e film innovativi che sconfinano in altri generi.

Sei donne per l’assassino

Ai tempi molto criticato per il suo sadismo, Sei donne per l’assassino di Mario Bava è considerato oggi uno dei titoli più importanti per il cinema italiano di genere, quello codificò definitivamente le regole del giallo all’italiana. Interpretato da Eva Bartok, Cameron Mitchell, Mary Arden e Thomas Reiner, è il film formalmente più raffinato di Mario Bava. La storia segue la scia di sangue di un serial killer mascherato che uccide le donne di un atelier. Da questo film nascerà poi tutto il cinema di Dario Argento e più in generale quel modello di film con assassini violenti che unisce il mistero all’orrore tramite il gusto per il gotico.

La finestra sul cortile

Alfred Hitchcock, è risaputo, odiava con tutto se stesso i gialli con l’assassino da scoprire alla fine. Perciò anche La finestra sul cortile, che è il suo film che più si avvicina a quel genere, ne ribalta gli assunti e ne sconvolge le regole. C’è un omicidio vero (quello di un cane) e uno ipotizzato (forse una donna). Non bisogna svelare l’assassino ma se effettivamente ci sia stato o meno un assassinio.

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The Ninth Guest

Questo film del 1934, addirittura antecedente al celebre Dieci piccoli indiani (libro e ovviamente successive trasposizioni), anticipa Agatha Christie e propone un modello cinematografico che somiglia molto a quello poi ripreso dalla saga horror di Saw: otto persone sono invitate ad una cena e rinchiuse in un appartamento. Una voce alla radio comunica loro che moriranno tutti se non riusciranno a trovare il modo di fuggire.

L.A. Confidential

Film del 1997 diretto da Curtis Hanson con Russell Crowe, Guy Pearce e Kevin Spacey, tratto dall’omonimo romanzo di James Ellroy, L.A. Confidential  racconta la storia di tre poliziotti diversi che si trovano a lavorare insieme su un’indagine con omicidio. Gli agenti scopriranno qualcosa di marcio e malato che pulsa dentro il cuore urbano Los Angeles. Il film mette in scena anche avvenimenti realmente avvenuti e tristemente noti come il Natale di sangue del 1951.

Uno sparo nel buio

È una parodia. Ma è anche il film in cui Blake Edwards e Peter Sellers creano la figura dell’Ispettore Clouseau (aveva già esordito nel titolo precedente, La pantera rosa, ma solo come comprimario). Uno sparo nel buio ha cambiato definitivamente il modo in cui ci approcciamo ai gialli seri.