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The Old Guard | Charlize Theron parla del sequel del film Netflix

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:36
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The Old Guard, cinecomic con Charlize Theron e Luca Marinelli, viaggia dritto verso la Top 10 dei film originali di Netflix più visti di sempre. Anche per questo si parla già della possibilità di un sequel.

Dopo solo quattro settimane di programmazione, The Old Guard, cinecomic con Charlize Theron e Luca Marinelli, è già uno dei film originali di Netflix più visti di sempre. Ad ipotizzare un sequel è la stessa attrice protagonista del film.

Un seguito per The Old Guard

Introducendo il personaggio di Quynh, interpretato da Ngô Thanh Vâ, una della compagne immortali di Andy che tutti credevano sepolta viva sul fondo dell’oceano, The Old Guard pone delle basi interessanti per la costruzione di un nuovo franchise.

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Le parole di Charlize Theron

Charlize Theron, durante una recente intervista, si è detta entusiasta della possibilità di esplorare in maniera più approfondita la relazione tra Quynh e Andy: “Il personaggio di Quynh viene un po’ accennato nel finale. Lei è una sorta di braccio destro di Andy. Loro due sono state le prime. C’è ovviamente una relazione lì che non abbiamo davvero esplorato in questo film. Quindi sarei entusiasta se avremo la possibilità di farne un altro, esplorare ulteriormente la cosa aggiungendo un’altra donna nel mix, che penso lo renderebbe davvero interessante”.

Un cinema a trazione femminile

Theron ha dichiarato di essere molto felice di aver partecipato ad una produzione a trazione femminile e spera di vedere sempre più donne sul set, anche nelle vesti di regista e non solo davanti alla macchina da presa. “È stato davvero bello venire sul set ed essere circondati da donne, c’era un’energia diversa, e sai, non solo donne, ma donne di grande talento”, ha dichiarato l’attrice. “Ad esempio, questa è l’altra cosa che è sempre così pazzesca per me. Non è così difficile trovare donne di grande talento, in tutti i dipartimenti, non solo davanti alla macchina da presa, ma dietro la macchina da presa, e quindi, penso davvero che dobbiamo mantenere la pressione sul nostro settore per sostenere questo tipo di narrazione, perché sarebbe davvero davvero fantastico”.