Zingaretti, referendum:”Manteniamo gli impegni presi. Priorità: scuola e lavoro”

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“Siamo persone perbene che rispettano gli impegni, e tutta la maggioranza deve mantenerli”. Il partito propone di votare sì al referendum e si concentra sulla riapertura dell’Italia. In primo piano: la scuola e un piano economico per il settore sanitario. 

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Nicola Zingaretti prende parola all’inaugurazione della festa dell’Unità di Bologna. Il segretario arriva al volo alle 18 passate per tagliare il nastro coi vertici locali, rinunciando anche al tradizionale passaggio nelle cucine, di corsa per essere a Cesena e a Pesaro con il candidato alla presidenza delle Marche Maurizio Mangialardo. Il segretario non condanna la voglia di votare No al prossimo referendum che si respira anche alla festa. “La nostra base  non cede all’antipolitica. Vuole costruire un processo riformatore giusto”. Per questo il partito ha proposto di votare subito una riforma della legge elettorale da accompagnare al sì al referendum. Per questo il Pd è convinto del sì dei dem che mira ad una sforbiciata di un terzo dei parlamentari: “C’è un accordo che ha portato alla nascita di questo governo che ha salvato l’Italia, e quell’accordo prevedeva anche il taglio dei parlamentari. Stiamo costruendo le condizioni perché i patti vengano rispettati”.

Durante il discorso, evita la polemica con Matteo Renzi e sembra spostare più in là la legge elettorale, ma insiste sul merito del Pd di “aver riaperto la discussione sulle riforme”. Dopo aggiunge: “Noi siamo quella parte dell’Italia che vuole riprendere la vita in sicurezza a partire da un pacchetto fatto di tre cose: scuola, perché la scuola deve ripartire, lavoro e sanità pubblica”. Proprio per questo si discute su come attivare il Recovery Fund. “Se avesse vinto chi voleva picconare l’Europa ora non avremmo 220 miliardi per ricostruir l’Italia”, sottolinea ancora Zingaretti, riferendosi al commento di Matteo Salvini. Vedremo cosa succederà il 20 e il 21 settembre.


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Zingaretti a Cesena: “Riapertura sarà grande battaglia del Pd”

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“Questo governo deve avere l’ossessione della scuola senza se e senza ma. Le scuole il 14 settembre devono riaprire, su questo il pd darà battaglia perchè non può esserci alcuna scusa”, ha ribadito alla Festa dell’Unità di Cesena, il segretario dei dem.
Sicuramente i soldi che ci verranno consegnati dall’Europa andranno spesi. Abbiamo alle nostre spalle 25 anni di leggi finanziarie che puntavano a tagliare e il dibattito era sempre centrato su dove tagliare. “Ora abbiamo 210 miliardi in piu’ da mettere nell’economia italiana, grazie a noi”. Sul tema delle telecomunicazioni, Zingaretti ci tiene a sottolineare la parte presa dal Pd all’unisono: “La banda ultra larghissima significa la differenza di cinquanta anni fa tra una casa con l’energia elettrica e quella casa che non l’aveva: chi non l’aveva viveva 10 anni indietro. Ne facciamo una battaglia di democrazia e di giustizia per dare a tutti le stesse chance”. In tarda serata, infine, Zingaretti si è recato a Pesaro con il candidato Presidente della Regione Marche Maurizio Mangialardi per ribadire la sua posizione in merito all’importanza della sanità pubblica e del mes: “Noi siamo da una parte chiara – ha detto il segretario dem – mai permetteremo che si tocchi la sanità pubblica, ecco perchè lotteremo per ottenere il Mes. Qui nelle Marche avete creato ricchezza anche per l’Italia in Europa e i picconi vogliono distruggere”.

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