Omicidio Vannini, Viola Giorgini è ancora fidanzata con Federico Ciontoli?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:09

Viola Giorgini è diventata tristemente nota per un fatto di cronaca nera che l’ha coinvolta in prima persona. La notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 era a casa del fidanzato Federico con tutta la famiglia di lui, quando il ragazzo della sorella Martina perse misteriosamente la vita colpito da un colpo di pistola. Oggi, 9 settembre 2020, ha testimoniato al processo come persona informata sui fatti e le è stato chiesto se la loro storia prosegue.

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Viola Giorgini oggi testimone a processo contro Antonio Ciontoli – meteoweek

Viola Giorgini e Federico Ciontoli stanno ancora insieme?

Da mesi circolavano voci su una loro possibile rottura: alcuni sostenevano si fossero lasciati, lei aveva addirittura cambiato avvocati, altri sostenevano stessero ancora insieme e avessero un figlio. Oggi al processo, dopo la testimonianza su cosa avvenne davvero quella notte, le sono stati chiesti chiarimenti sulla sua situazione sentimentale e lei ha ammesso di essere ancora fidanzata con Federico Ciontoli.

Non ha riportato altri dettagli ma ha chiarito che i rapporti non si sarebbero interrotti. In aula lui non c’è; accompagnato da una stampella si è, però, presentato il padre di Federico, Antonio Ciontoli. Viola ha ricostruito l’accaduto raccontando che nessuno voleva fare del male a Marco: “Eravamo delusi ma convinti che con il proiettile nel braccio di Marco eravamo più sereni perché convinti che si sarebbe risolta.”

Marco Vannini scomparso nel 2015 – meteoweek

“Ti ho parato il c**o”

Molto discussa è stata l’intercettazione in cui Viola Giorgini rivolgendosi a Federico Ciontoli in caserma avrebbe detto “Così ti ho parato il c**o a te”, in aula ha chiarito: “Quando Federico uscì dalla caserma di Ladispoli ebbe il dubbio che potessero accusarlo per aver preso le armi. A Ladispoli il clima era tranquillo, l’interrogatorio fu sereno diversamente da Civitavecchia. No capivamo perché ci fosse pressione, quando gli chiesero lo stub si spaventò e io pure. Andò via tutto il giorno. A Civitavecchia ero sotto shock, accompagnata dai militari. Il tono era dubitativo e volevo che smettesse. Federico chiede cosa avessi detto e gli risposi che lui era stato con me e che avevo visto t’ho parato è un linguaggio che non mi appartiene ma ero infastidita e indispettita e divenni arrogante, quel parato era da intendersi difeso perché non avevo omesso nulla” – come riportato anche da Terzo Binario.