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Cronaca

Gianni Cossu morto per il troppo freddo: viveva da solo in un camper

Gianni Cossu, di 72 anni, è morto all’interno del suo camper a Lavello, in provincia di Massa. Dopo due giorni che non si avevano due notizie, sono scattate le indagini. L’uomo è morto per ipotermia.

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I carabinieri hanno potuto riscontrare solo la morte dell’uomo – meteoweek.com

Una tragedia della solitudine che è stata scoperta nella mattina di ieri. Il protagonista di questa brutta vicenda risponde al nome di Gianni Cossu, un uomo di 72 anni. È stato trovato senza vita poco più di 24 ore fa all’interno del suo camper, a pochi metri dal confine di Lavello, paese in provincia di Massa dove abitava. Si era allontanato con la sua “casa su ruote” dopo aver tirato su una specie di impero imprenditoriale. Gianni Cossu è infatti proprietario di un night club in Versilia, ma in passato è stato anche titolare di una palestra e di una concessionaria e rivendita di auto.

Tuttavia, da diversi anni viveva da solo a bordo del suo camper. L’unica forma di compagnia e di distrazione dalla sua vita solitaria era rappresentata dal cane, che non lo ha mai abbandonato. Nemmeno quando si è ridotto in fin di vita, sempre più lacerato dal freddo che era riuscito a infiltrarsi tra le pareti del mezzo di trasporto. A un certo punto, dopo un paio di giorni, nessuno aveva più notizie da Gianni Cossu. Così sono state allertate le forze dell’ordine e i soccorritori, i quali sono riusciti a trovare il camper nel quale Gianni viveva con il cane.

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Nella zona della Partaccia lo conoscevano tutti, anche il residente della zona che ha fatto la segnalazione alla polizia. Le forze dell’ordine, insieme agli uomini del 118 che si sono recati nei pressi del suo camper, lo hanno trovato senza vita ma con il cane che continuava a vegliare il suo corpo. Gli bastava la pensione per vivere, anche se la sua vita era stata ben diversa negli anni precedenti in cui era stato un imprenditore di successo nella zona. Nessuno si era dimenticato di lui e in tanti gli volevano bene, nonostante Gianni avesse deciso di vivere in solitudine a bordo di un camper.

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E la notizia della morte di Gianni Cossu ha scosso in tanti. In primis proprio il conoscente che abitava nella zona in cui era parcheggiato il camper in cui è stato trovato senza vita. Ha preferito restare nell’anonimato, ma ha svelato il suo stato d’animo: “La scena che mi sono trovato di fronte è stata molto triste, perché ho bussato un paio di volte ma non rispondeva. Così ho deciso di entrare”. L’immagine che il residente ha visto non era delle migliori: “Il cane stava bene ma lui ancora non rispondeva e non riuscivo ad accendere la luce. Alla fine l’ho trovato a tastoni, ma non c’era niente da fare. Era freddo. E ho immediatamente chiamato i soccorsi”.